Il Tirreno

Prato

Rimossa la tettoia di eternit accanto al giardino dell’asilo

Rimossa la tettoia di eternit accanto al giardino dell’asilo

Dopo un anno di battaglie, non c’è più pericolo per i bambini che frequentano la Madonna dell’Ulivo di via del Ghirlandaio. Una delle mamme: «Ben fatto»

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PRATO. Addio all'amianto, finalmente. Dopo oltre un anno, le mamme dell'asilo "Madonna dell'Ulivo" possono cantare vittoria: in gioco c'era la salute dei loro figli. Il lieto fine è che pochi giorni fa è stata rimossa la tettoia di amianto adiacente ai giardini della scuola materna di via del Ghirlandaio e così i piccoli possono così sgambettare all'aria aperta senza l'incubo dell'eternit a due passi. Dopo il sopralluogo dell'Asl avvenuto il 29 marzo scorso all'indomani della denuncia di Cristina Santini (una delle mamme dell'asilo) al Tirreno, cui ha fatto seguito anche il pressing dell'ufficio ambiente del Comune sui proprietari del fabbricato contaminato perché s'impegnassero e rimuovere l'eternit, la copertura è stata finalmente rimossa. «L'ordinanza sindacale - racconta l'assessore competente Filippo Alessi - non è stata necessaria. La proprietà ha risposto alle nostre sollecitazioni e il loro tecnico ha presentato prontamente il piano di bonifica che avevamo richiesto come amministrazione». Ora quella bomba ecologica tra le case e l'asilo non c'è più. E da oggi, negli uffici comunali del Suap in via Giotto, sarà aperto il nuovo sportello per la rimozione dell'amianto, gestito da Programma Ambiente spa. «Vorrei ringraziare pubblicamente l'assessore Filippo Alessi e il consigliere comunale Antonio Longo per il loro interessamento - commenta soddisfatta Cristina Santini -. Mi vien da chiedere quante siano le richieste per lo smaltimento amianto inoltrate dai cittadini. La gente segnala o no? Perciò ben venga che sia stato attivato il nuovo sportello per la rimozione dell'amianto, un servizio utile per inoltrare le segnalazioni». In effetti, l'odissea di mamma Cristina era stata quella di dover bussare tante volte, nell'ultimo anno, alla porta di più istituzioni (Regione e azienda sanitaria, mai stato interpellato il Comune) per ottenere un sopralluogo su quella tettoia. Sopralluogo che a fine 2015 era avvenuto (per poi ripetersi a fine marzo) ma senza che poi i proprietari rimuovessero l'eternit nonostante l'impegno verbale con i tecnici dell'Asl. È stato infine l'intervento del Comune a dare un colpo di acceleratore all'operazione di bonifica sbloccando la situazione e interloquendo direttamente con i proprietari.

Maria Lardara

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