Il Tirreno

Prato

Un arresto al giorno nei mesi di febbraio e marzo

di Paolo Nencioni
Il questore Paolo Rossi col prefetto Maria Laura Simonetti e il colonnello Gabriele Stifanelli
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Il questore Paolo Rossi col prefetto Maria Laura Simonetti e il colonnello Gabriele Stifanelli

Le cifre rese note al termine del Comitato per l'ordine pubblico. Non si farà il presidio fisso nella zona di piazza San Marco. Il prefetto: "Zona troppo ampia, abbiamo concordato che non è idoneo, ma aumenteremo il pattugliamento"

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PRATO. Non si farà il presidio fisso delle forze di polizia nella zona di piazza San Marco. Su questo si sono trovati d’accordo tutti i partecipanti alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico che si è tenuta nel pomeriggio di oggi, 8 aprile, in Prefettura. «Non lo faremo - ha spiegato il prefetto Maria Laura Simonetti - perché non è ritenuto idoneo, la zona è troppo ampia e il precedente di via Pier Cironi ci ha fatto capire che simili misure non portano grandi frutti nella repressione dello spaccio di droga». Si farà però un pattugliamento dedicato alla zona, più frequenti passaggi delle pattuglie che all’intensificazione dei controlli che negli ultimi giorni ha consentito di ottenere risultati in termini di arresti di spacciatori e prevenzione dei fatti criminali.

L’incontro con la stampa al termine della riunione dei vertici delle forze dell’ordine è servito anche per rendere noti i risultati dei controlli a febbraio e marzo in tutto il territorio comunale. Negli ultimi due mesi, ha detto il prefetto, sono state identificate 4.379 persone (di cui 1.774 cittadini extracomunitari), e sono stati eseguiti 63 arresti (in pratica uno al giorno) oltre a 371 denunce a piede libero. Sono stati controllati 2.618 veicoli (di cui 138 sequestrati) e segnalate 62 persone come consumatori di stupefacenti, oltre ai 37 fogli di via firmati dal questore Paolo Rossi. I pubblici esercizi controllati sono stati 120 (a cui si aggiungono i 234 visitati dalla guardia di finanza). Quando alla droga, sequestrati 70 grammi di eroina, 140 di cocaina, 454 di hashish. «Insomma, abbiamo deciso di continuare a fare quello che già stiamo facendo - ha chiosato il prefetto Simonetti - perché vediamo che sta dando frutti. L’importante è perseverare».

Quando le si fa notare che spesso, però, gli spacciatori non possono restare in carcere a causa delle norme sul piccolo spaccio, il prefetto si limita a dire che «certo i risultati potrebbero essere migliori con leggi più incisive, ma noi siamo abituati a cucinare con quello che abbiamo». Ci tiene però a sottolineare che, sul fronte dei controlli alle confezioni cinesi è molto migliorato il rapporto tra controlli e sequestri di immobili. Nel senso che nel biennio 2012/13 a fronte di 1.571 controlli sono scattati 600 sequestri, mentre nel biennio successivo a fronte di quasi 5.000 controlli ci sono stati solo 224 sequestri. Questo significa secondo il prefetto che l’aumento della pressione sulle attività degli imprenditori orientali ha convinto molti di loro a mettersi in regola.

Al Comitato per l’ordine pubblico, oltre al prefetto hanno preso parte il questore Paolo Rossi, il comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Stifanelli, il comandante della guardia di finanza Amedeo Farruggio, il comandante della Municipale Andrea Pasquinelli e il sindaco Matteo Biffoni.
 

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