Il Tirreno

Prato

Meningite: nuovo invito dell’Asl a vaccinarsi

Meningite: nuovo invito dell’Asl a vaccinarsi

I sanitari richiamano i cittadini con un appello: «Solo così si potrà ridurre la circolazione del batterio». Una campagna farà pressione sui giovani

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La vaccinazione di sabato scorso in piazza S. Francesco (1353 persone) è stato un bel risultato ma non è ancora abbastanza secondo l’Asl Toscana centro. A fronte del perdurare del calo della richiesta di prenotazioni per effettuare la vaccinazione contro il meningococco di tipo C, tutti gli operatori della sanità pubblica della Ausl toscana centro richiamano i cittadini con un appello: "Vaccinatevi perché solo così si potrà ridurre la circolazione del batterio". L'invito è rivolto soprattutto a coloro che risiedono nei territori di Firenze, Prato e Pistoia.

Scarsa copertura vaccinale. I livelli di copertura vaccinale raggiunti finora grazie alla campagna straordinaria di vaccinazione nelle fasce di età più importanti per la trasmissione (adolescenti e giovani adulti) sono insoddisfacenti e certamente al di sotto dei livelli necessari per ottenere la riduzione della circolazione del batterio e quindi ridurre i portatori.

Per i sanitari è necessario dunque impegnarsi, ed è un dovere civico, aumentare le coperture che devono arrivare vicino al 90%. Alla fine del 2015 la copertura a livello regionale era poco più del 50%. In particolare l'età cruciale per raggiungere coperture efficaci è quella degli adolescenti tra 11 e 20 anni". «Per spegnere la recrudescenza di meningite registrata nell'ultimo anno -spiegano i sanitari - è fondamentale che i genitori degli adolescenti comprendano il valore della protezione in questa fascia di età e accettino la vaccinazione più di quanto hanno fatto finora».

Aumentare la vaccinazione contro la meningite di tipo C nella fascia di età 11-20 anni per contrastare l'aumento di casi registrati in Toscana è quindi l'appello che la sanità Pubblica vuole far arrivare ai giovani.

Nelle prossime settimane saranno promosse e organizzate iniziative finalizzate a far aderire i giovani e gli adolescenti alla campagna vaccinale.

I sanitari aggiungo che è stato fatto e continua tutt'ora un grandissimo lavoro di carattere organizzativo con un numero cospicuo di sedi vaccinali aperte in tutta la Asl Toscana Centro, con assistenti sanitari e medici del territorio e dell'ospedale, oltre alla collaborazione di medici e pediatri di famiglia, impegnati per rispondere in tempi rapidi alle richieste di vaccinazioni , ma la spinta alla vaccinazione sembra data più dal timore che dalla consapevolezza dell'importanza di vaccinarsi soprattutto se si è giovani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino