Il Tirreno

Prato

Due pignoramenti ad una filiale della Banca Popolare di Vicenza

La sede centrale della Banca Popolare di Vicenza
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La sede centrale della Banca Popolare di Vicenza

Prato, le ingiunzioni emesse dal giudice di pace per ottenere la documentazione richiesta e non ottenuta da parte di alcuni risparmiatori  danneggiati dalla svalutazione delle azioni

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PRATO. Mercoledì 6 sono stati effettuati due pignoramenti presso la Filiale BpVi di Prato il Pino, in esecuzione di altrettante ingiunzioni per obbligo di consegna emesse dal giudice di pace a carico di dell'istituto su ricorso di azionisti pratesi. A darne notizia è l'architetto Tommaso Caparrotti fondatore gruppo facebook  "BpVi ci rendi i soldi?".

"Tanto è stato necessario - spiega Caparrotti - per ottenere documentazione relativa alla posizione dei ricorrenti, necessaria per coltivare il contenzioso sorto con la banca in relazione al grave danno subito dai risparmiatori per la svalutazione delle azioni. Infatti, nonostante richieste inoltrate da molti mesi, Banca Popolare di Vicenza non aveva prodotto i documenti richiesti, come sarebbe stato suo preciso obbligo di legge, con una condotta inerte inspiegabile.

Questo comportamento di BpVi non appare un caso isolato: pur non potendo parlarsi di un disegno esplicito della banca per ostacolare i risparmiatori, sono state già ottenute una decina di ingiunzioni in casi identici, non solo in zona, da parte dell'avvocato Luca D'Alessandro Pilacci.

Senz'altro non vi è stata collaborazione, in questi casi, da parte di Banca Popolare di Vicenza al fine di consentire il dovuto accesso ai documenti bancari da parte di azionisti e clienti, come loro diritto; questo è senz'altro un indice della poca attenzione della banca  verso i risparmiatori, duramente provati dalle note vicende che coinvolgono BpVi e i suoi vertici".
 

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