Il Tirreno

Prato

Intercettato in carcere pacco contenente droga

Prato, due poliziotti penitenziari hanno trovato l'hashish diretto a un detenuto di categoria "alta sicurezza"

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PRATO. Hanno tentato di introdurre della droga in carcere nella Casa di reclusione di Prato ma grazie alla professionalità del personale di Polizia penitenziaria operante nel settore casellario lo stupefacente è stato intercettato e sequestrato. E’ accaduto nel carcere toscano di Prato e a darne notizia è il Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. 

“Sabato 2, due poliziotti penitenziari in servizio al casellario detenuti del carcere hanno intercettato, in un pacco postale diretto a un detenuto di categoria Alta Sicurezza, 15 grammi di hashish. Grazie a loro, dunque, alla loro professionalità. È stato impedito l’ingresso di stupefacente nel carcere”, commenta il segretario regionale Sappe della Toscana Pasquale Salemme.

Da Roma Donato Capece, segretario generale del Sappe, aggiunge: “Questi episodi, oltre a confermare il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Prato, ci ricordano che il primo compito della Polizia Penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi di pena e impongono oggi più che mai una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e bisogno di trattamento dei detenuti. Tutti possono immaginare quali e quante conseguenze avrebbe potuto causare l’introduzione di droga in un carcere”.

Il Sappe sottolinea infine le criticità del carcere toscano di Prato  ed evidenzia “quali e quanti disagi quotidiani caratterizza il lavoro quotidiano dei Baschi Azzurri di Prato, a cui va il nostro sincero ringraziamento per quel che fanno ogni giorno per la sicurezza sociale".

 

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