Il Tirreno

Prato

Che festa ai giardini della Passerella tornati il regno dei bambini

di Alessandra Agrati
Tanta gente ha partecipato alla riapertura dei giardini della Passerella
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Tanta gente ha partecipato alla riapertura dei giardini della Passerella

Prato, oltre mille persone hanno deciso di passare qualche ora nello spazio verde fino a qualche mese fa frequentato esclusivamente da tossicodipendenti.

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PRATO. I giardini della Passerella sono tornati ad essere un luogo pubblico dove famiglie, bambini, anziani e pratesi si possono ritrovare. Oggi, domenica 3 aprile, giornata dell' inaugurazione, oltre mille persone hanno deciso di passare qualche ora nei giardini fino a qualche mese fa frequentati esclusivamente da tossicodipendenti.

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“E' stata un giornata di grandi soddisfazioni – ha spiegato l'assessore alla mobilità Filippo Alessi – ma, soprattutto, la festa della città che si è riappropriata di un suo spazio. I giardini della Passerella hanno un grandissimo potenziale e oggi abbiamo dato un assaggio di tutto ciò”.

Alle 16 è stato il momento di maggior punta con l'esibizione del coro Euphonios dei bambini, i laboratori di giardinaggio e quelli di disegno. “E' stato finito tutto il materiale a disposizione- spiega Alessi – segno che la presenza dei piccoli è stata altissima. Qualcuno ha anche deciso di fare un picnic sull' ora di pranzo”. Plaid e coperte sono rimaste per tutto il pomeriggio, trasformandosi in un giaciglio dove fare il riposino pomeridiano.

“E' una bellissima giornata – racconta Maria Nasti – mio figlio frequenta la scuola dell'infanzia del Campino ma, nonostante le condizioni terribili in cui versavano questi giardini la scorsa primavera, io e un piccolo gruppo di mamme ogni pomeriggio siamo venute qui con i nostri bambini. Ora che tutto è stato risistemato mi auguro che tante madri seguiranno il nostro esempio. Dobbiamo fare in modo che giornate come oggi diventino la quotidianità”. Tutti i giochi sono costantemente occupati, soprattutto la nuova giostrina.

“Finalmente hanno riaperto un giardino in centro – spiega Sara Acciaioli – abitiamo qui vicino e fino ad oggi non sapevo dove portare i bambini a giocare. Quelli in via S. Orsola non sono attrezzati per i più piccoli. L'unico neo è che non ci sia più la vasca con le tartarughe. Lo scorso anno quando qualche volta, facendo lo slalom fra le siringhe, ho accompagnato mia figlia, passavamo il tempo a guardarle”. L'inaugurazione dei giardini ha richiamato persone anche da fuori provincia. “L'ho letto sul giornale – spiega Rachele che vive a Campi Bisenzio– e così ho accompagnato i bambini che si stanno divertendo”.

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Le attività da fare, effettivamente sono tante: piantare le pianticelle aromatiche, partecipare al laboratorio di riciclo, ascoltare la musica, giocare a pallone o semplicemente restare a chiacchierare sulle panchine godendosi il sole primaverile. Ma i giardini sono tornati ad essere un luogo di ritrovo, non solo per le famiglie, anche se sicuramente sono le più numerose, ma anche persone anziane.

“E' stato fatto un ottimo lavoro – commenta Anna Cafissi - ci venivo quando avevo i bambini piccoli poi ho dovuto smettere di frequentarli”. Oggi sarà il giorno del dopo d day: spenti i fari su tutte le attività speciali toccherà ai pratesi animare questi giardini, che hanno rappresentato per tante generazioni un luogo di divertimento, e, una volta cresciute anche quello dove incontrare il primo amore. “Sono passati tanti anni – ricorda Laura Corsi – ma qui ho dato il mio primo bacio. Oggi sono voluta tornare per fare un tuffo nel passato”.

 

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