Il presidio
Centinaia di pratesi in coda per battere la meningite
PRATO. I primi sono arrivati intorno alle 8 di mattina e hanno atteso almeno due prime di essere vaccinati contro il meningococco C, gli altri piano piano si sono accodati. Alle dieci erano già tre...
PRATO. I primi sono arrivati intorno alle 8 di mattina e hanno atteso almeno due prime di essere vaccinati contro il meningococco C, gli altri piano piano si sono accodati. Alle dieci erano già tre le file davanti alle tende militari allestite in piazza San Francesco per la giornata dedicata alle vaccinazioni. «Vengo da Vergaio - ha spiegato Anna Esposito - me la sono presa con calma, ho fatto colazione in centro e poi ho atteso il mio turno. Due ore di coda non mi spaventano. Del resto non sono riuscita a prendere un appuntamento prima». Ad attendere anche tanti stranieri e non residenti. «Il nostro medico curante - ha affermato Robin Shang in fila insieme alla madre e a un' amica- ci ha consigliato di venire. Credo che sia importante per la salute di tutti». Maria Ridolfi è arrivata alle 8,30 da Campi. «Sono con una mia amica - ha detto - il medico di famiglia mi ha dato appuntamento per la fine di aprile, se non ci fosse stata questa occasione avrei atteso. Non mi pesa la fila, sono in compagnia». Nel frattempo il numero di persone in fila è aumentato fino ad arrivare a 200 (alle 10,30) e sono entrati in campo i volontari. L'ingresso dei tre"ambulatori" da campo era sul lato di via Ricasoli e ad accogliere gli utenti, a ogni tenda, i volontari che hanno distribuito i moduli da firmare. Per i residenti nell'area Prato, Pistoia e Firenze il vaccino è stato gratuito, per gli altri è stato necessario pagare il ticket.
«Sono residente fuori Prato - ha spiegato Franco Biagini 72 anni - ma sono ospite da qualche mese da mia figlia che vive in città. Spero che mi vaccino lo stesso. Sono preoccupato di poter essere contagiato, ma ho la pensione minima e quindi non mi posso permettere di comprarmi la fiala». I vaccini preparati erano 1.500, i medici impegnati tre mentre con sei infermieri. Il “vaccinoday” si è concluso alle 19 con oltre 1000 dosi fatte.
E intanto anche la Asl si è organizza per ricordare agli utenti l'appuntamento del vaccino. Da domani sarà l'Azienda sanitaria a ricordare la data e l'orario e cosa fare in caso di disdetta, per lasciare così il posto agli altri. Il messaggio via telefono arriverà in tutti i territori che comprendono l'Azienda sanitaria: complessivamente 75 comuni. «L'Sms -spiega Leonardo Pasquini, direttore del Cup metropolitano- arriverà in orario diurno, a partire dalle 9, sul telefono cellulare di chi ha prenotato la vaccinazione, permettendo così al cittadino di poter gestire i propri impegni ed eventualmente disdire l'appuntamento, liberando un posto a favore di un'altra persona». I vaccini prenotati tra Firenze, Prato e Pistoia tramite Call Center, sportelli, farmacie, associazioni, ha superato le 30.000 richieste, per il solo mese di marzo e oltre 30.000 sono quelli ancora disponibili, con oltre 100 punti di erogazione. Disdire l'appuntamento preso, quando non si ha la possibilità di fruirlo o sono cambiate le proprie esigenze, è importante per permettere a tutti i cittadini di poter accedere ai servizi offerti dalla Usl Toscana Centro. Il servizio di disdetta è possibile 24 ore su 24 tramite il Call Center al numero 840003003, selezionando il tasto 2 e inserendo il codice di prenotazione nonché tramite i servizi web on line anche senza credenziali.
Alessandra Agrati
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