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In vista un’estate da record per il numero di zanzare
Prato, la municipalizzata Asm sta lavorando a un piano di disinfestazione straordinario. «Saranno mesi difficili. I residenti si organizzino anche autonomamente»
PRATO. Per il momento la sensazione è prevalentemente di curiosità. Ma non è un po' presto per le zanzare? E' la domanda che i pratesi si stanno facendo da un paio di settimane con l'arrivo delle prime giornate soleggiate e dei primi terribili insetti che già hanno preso a farsi vedere anche nelle case e negli uffici. Una curiosità che sembra destinata a trasformarsi in qualcosa di assai peggiore, per alcuni quasi in un incubo. Almeno stando alle previsioni degli esperti e a quanto fanno sapere da Asm.
L'inverno caldo appena trascorso non ha infatti messo a dura prova le zanzare che sono sopravvissute. In media in inverno ne muore il 70%, quest'anno, in base ai recenti dati forniti in una giornata di studio dedicata agli addetti ai lavori, appena il 20%.
«Abbiamo notato dai nostri osservatori sentinella - spiega Mattei Monica, responsabile del servizio di disinfestazione di Asm - che per il periodo ci sono molte zanzare adulte e anche numerose larve. L'inverno non ci ha aiutati assolutamente e quindi quest'estate ci sarà da penare. Il numero di insetti sarà molto più elevato rispetto agli anni passati. Insomma, prepariamoci perché sarà un’estate dura da questo punto di vista».
Il tema tra l’altro non è semplice e anche con operazioni di disinfestazione straordinarie non sarà facile liberarsene. «Nel periodo invernale non si fanno trattamenti perché non sarebbero efficaci - aggiunge Mattei - e quindi possiamo solo anticipare di un po' gli interventi. Da oggi cominceremo a fare controlli e disinfestazioni nelle caditoie e abbiamo già avviato a disinfestare gore e fossati per uccidere le larve. Gli interventi sulle zanzare adulte sono limitati (possiamo intervenire solo in zone ritenute sensibili come i giardini delle scuole, degli ospedali e delle case di cura) e stiamo studiando come poter mettere a punto interventi extra. Abbiamo cominciato a pensare anche all'utilizzo di nuovi prodotti immessi recentemente sul mercato, antilarvali speciali che potrebbero migliorare i risultati. Stiamo lavorando a un piano straordinario proprio perché gli indicatori, e gli studi sul settore, ci dicono che presto arriveranno i problemi».
Mattei è molto chiara sull'argomento. «Faremo il possibile - conclude - ma è necessario che anche i residenti si organizzino autonomamente magari installando zanzariere, e stando molto attenti a non creare ristagni d'acqua nei giardini e sui terrazzi facendo anche attenzione già da ora ai contenitori che possono raccogliere l'acqua piovana».
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