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Prato

era agli arresti domiciliari: rINTRACCIATO A PRATO

Scappa da casa famiglia per andare dalla mamma

Scappa da casa famiglia per andare dalla mamma

FIVIZZANO. Era scappato dalla casa famiglia a Fivizzano dove stava scontando gli arresti domiciliari approfittando di un momento di distrazione delle persone che gli stavano attorno. Ed è stato...

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FIVIZZANO. Era scappato dalla casa famiglia a Fivizzano dove stava scontando gli arresti domiciliari approfittando di un momento di distrazione delle persone che gli stavano attorno. Ed è stato arrestato nuovamente nell’abitazione della madre. Mentre gli stringevano le manette ha soltanto detto: «Volevo salutarla perché è tanto che non la vedevo». Fulvio Rosati, pratese di 43 anni, non era sorvegliato perché il suo regime detentivo non prevedeva questo. Appena messo il naso fuori si è fiondato sul primo mezzo che ha trovato e combinazione era l’auto del consigliere comunale Claudio Ricciardi. Il veicolo era parcheggiato nei pressi del supermercato La vecchia segheria, di proprietà dello stesso Ricciardi. A quel punto una vigorosa accelerata e il malvivente ha fatto perdere le sue tracce. L’evasione, perché di questo si tratta, è stata segnalata dai responsabili della struttura che lo ospitava alle forze dell’ordine. Ed è partita la caccia all’uomo.Una personalità complicata quella di Rosati, che da svariati anni entra ed esce dal carcere per reati che vanno dal furto allo scippo. E proprio strappando borsette alle donne che nella sua città era diventato una sorta di incubo, fino a che non era stato acciuffato. E condannato a quattro anni, nonostante il patteggiamento con la riduzione di un terzo della pena. Ieri pomeriggio ha letteralmente fatto ammattire le forze dell’ordine. Che avevano seguito una pista che poi si è rivelata sbagliata, per un errore di lettura della targa della vettura del consigliere comunale. Quando polizia e carabinieri hanno capito che non era quella la macchina sono rimasti spaesati per diversi minuti, perché Rosati poteva combinare qualunque cosa.Invece il quarantenne voleva soltanto andare dalla mamma a Prato per un saluto, dopo svariati mesi passati nella casa famiglia. Soltanto che ha scelto il modo sbagliato per compiere quello che è il gesto più naturale del mondo. Mettendo in allarme l’intera provincia che, per alcune ore, è stata battuta alla ricerca di un pericoloso individuo evaso da una struttura protetta .

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