Italia
L'imam sui fatti di Bruxelles: "L'Islam non c'entra"
Najib Lamzouri condanna il "terrorismo criminale" e invita a continuare insieme il dialogo. Il cordoglio dell'associazione Al Maghreb
PRATO. Quello che è successo il 13 novembre a Parigi e il 22 marzo a Bruxelles non può essere associato a chi professa la fede musulmana. Lo afferma Najib Lamzouri, imam del Centro islamico di vicolo dei Gherardacci, condannando gli attentati che hanno sconvolto la capitale belga.
"Quello che stiamo vivendo è uno dei momenti più drammatici della nostra storia attuale - scrive Lamzouri - Il pensiero della comunità islamica di Prato va prima di tutto alle famiglie delle vittime della tragedia di Bruxelles. Ci uniamo a loro nel dolore ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. Preghiamo inoltre per una pronta guarigione degli oltre trecento feriti che la violenza cieca di un terrorismo criminale si è lasciata dietro nella capitale europea. Questo è il momento di non essere divisi. Siamo qui, uniti come comunità per combattere insieme. Ciò che è stato commesso in Belgio, e ancora prima in Francia e in tanti altri luoghi nel mondo, non può essere associato a noi come musulmani. Noi lo disconosciamo e lo condanniamo fermamente. Chiediamo alla cittadinanza di Prato di non arrendersi alla paura. Di continuare insieme il dialogo e il reciproco rispetto che in questi anni ha garantito la nostra pace e la nostra civile convivenza".
Anche l'associazione Al Maghreb, tramite il suo portavoce Mazig Abdelmoula, ha voluto esprimere la propria condanna per gli attentati terroristici di Bruxelles e il cordoglio per le vittime delle bombe.
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