Il Tirreno

Prato

Decolla il progetto Detox Le aziende ora sono 27

Decolla il progetto Detox Le aziende ora sono 27

Nella sede di Confindustria Toscana Nord presentati i nuovi ingressi Cavicchi: «Il polo di Prato è pronto a raccogliere la sfida della sostenibilità»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sale a 27 il numero delle aziende pratesi che hanno aderito al progetto Detox di Greenpeace. 20 hanno sottoscritto la loro adesione l'11 febbraio e il 23 marzo se ne sono aggiunte altre 7. Che sono "Alberto Bardazzi", "Fashion Mill", Finissaggio Trt, lanificio Europa, manifattura Emmetex, New Mill e Texmoda tessuti. I nuovi ingressi arrivano in occasione del convegno "Prato in Detox" tenutosi presso la sede di Confindustria Toscana Nord a Prato. Ma cosa è Detox?«Non si tratta di un bollino o una certificazione - tiene a precisare Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia - Sono aziende che sottoscrivono un percorso che è basato sulla trasparenza e sul diritto a sapere».In pratica con questo progetto le aziende che utilizzano prodotti chimici impiegati nella produzione tessile (il cui uso limitato è consentito dalla legge) li mettono al bando. E per entrare nel percorso è necessario che le aziende effettuino un cammino precedente dove devono eliminare almeno 8 degli 11 gruppi di agenti chimici ritenuti dannosi. Tutti andranno eliminati entro il 2020. L'obiettivo è quello di produrre nel settore della moda senza l'utilizzo di sostanze tossiche. Il presidente di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi si definisce orgoglioso della cosa e ricorda come un anno fa aveva annunciato il progetto che adesso è diventato realtà. Cavicchi spiega che la sostenibilità a Prato non è una moda bensì un modo di lavorare che appartiene da sempre a questa città. «L'adesione a Detox - dice - porterà a valorizzare l'impegno delle imprese in campo ambientale e di tutela di lavoratori e consumatori. Aver avviato il percorso per raggiungere gli obiettivi di Detox ci aiuta a comunicare che Prato non è solo il polo tessile più grande d'Europa - aggiunge il presidente di Confindustria Toscana Nord - ma è anche quello più pronto a raccogliere la sfida della sostenibilità, che è l'unica strada per il futuro». Alle parole di Cavicchi fanno eco quelle di Giuseppe Ungherese che sostiene che le aziende del territorio siano le leader della rivoluzione Detox della moda italiana. «Dimostrando - spiega - rispetto per l'ambiente e per la salute e la sicurezza dei consumatori di tutto il mondo». Infatti, il progetto punta ad andare lontano e guarda anche all'estero, anche se in maniera non del tutto diretta. Dal 2002 in Europa sono vietati gli Alchilfenoli Etossilati (Apeo), agenti chimici impiegati per sgrassare la lana. Ma questo non è vietato, ad esempio, in Oriente. «Importando dunque lana dalla Cina - spiega Cavicchi - ecco che noi abbiamo inquinamento da importazione». Un'azienda che aderisce a Detox non può quindi ricevere prodotto da chi non rispetta certi criteri. Per cui se l'obiettivo è quello di far si che le aziende aderenti a Detox aumentino sempre più è chiaro che anche all'estero si dovranno adattare a quanto richiesto dall'Europa e non utilizzare più gli Apeo. Chiara Campione, Detox Corporate Lead Greenpeace Italia, ribadisce come con Detox si punti alla sostenibilità e alla qualità del prodotto con aziende che già avevano avuto questa intuizione: «Bastava dare loro il la - ammette - E oltre alla sostenibilità anche la trasparenza di come vengono eliminate le sostanze chimiche». Nel progetto c'è anche Gida. «Il nostro impegno - spiega il presidente Alessandro Brogi - è quello di un monitoraggio della qualità delle acque dell'acquedotto industriale con riferimento agli 11 gruppi di sostanze individuate da Detox. Andremo oltre i controlli ordinari ricercando quelle sostanze nell'acqua trattata e immessa nella rete dell'acquedotto industriale».

Azelio Biagioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web