Il presidio
Il pianista Morozzi apre i concerti di Primavera
Da domani la sala Zipoli della scuola di musica Verdi ospita la rassegna musicale Cinque appuntamenti con la musica da camera in programma fino al 28 aprile
PRATO. Sarà il pianista Giorgio Morozzi ad aprire domani alla sala Zipoli "Concerti di Primavera", la più longeva stagione di musica da camera, organizzata dalla Scuola di musica "G. Verdi". Il programma quest'anno vede i docenti della Verdi impegnati in tre dei cinque concerti. La rassegna ha sempre valorizzato i musicisti della scuola di musica, molti dei quali, oltre ad essere insegnanti con grande esperienza didattica, caratterizzano la loro attività concertistica con proposte esecutive originali ed interessanti. E' certamente il caso di Giorgio Morozzi che ha intrapreso dall'autunno del 2010 un progetto straordinario, l'esecuzione integrale al pianoforte dell'opera clavicembalistica di Johann Sebastian Bach. Con il concerto sul Primo libro del Clavicembalo ben Temperato - seconda parte - arriviamo ormai ad uno degli ultimi e più importanti capitoli di questo lungo viaggio nella polifonia bachiana che ha incontrato lo scorso anno l'originalità e la bellezza delle Toccate per clavicembalo del compositore tedesco.
Il secondo concerto, venerdì 1 aprile, prosegue idealmente il sentiero tracciato lo scorso anno da Maurizio Baglini che nei Concerti di Primavera eseguì in modo trionfale la Nona Sinfonia di Beethoven trascritta da Liszt per pianoforte solo. Quest'anno spetterà al Duo pianistico di Firenze - Sara Bartolucci e Rodolfo Alessandrini - misurarsi con la trascrizione di Carl Czerny delle celeberrime sinfonie Quinta e Sesta, stavolta nella versione per pianoforte a quattro mani. Nel terzo concerto di venerdì 8 aprile, Cesare Castagnoli, affermato pianista pisano, docente alla Verdi, presenta i celeberrimi Quadri di una esposizione di Mussorgski, nella versione originale per pianoforte del 1874. La longevità e la popolarità di questa composizione si deve tuttavia anche alle innumerevoli trascrizioni, in particolare alle due più conosciute: la mirabile orchestrazione sinfonica di Ravel composta nel 1922 e quella di Keith Emerson, probabilmente il più grande tastierista della storia del rock, recentemente scomparso, in una visionaria e suggestiva versione in trio (E. L & P.) resa attraverso i suoni dei primi synth modulari nel 1971. La seconda parte del concerto è dedicata alla Sesta Sonata di Prokofiev, che è la prima del ciclo delle cosiddette "Sonate di Guerra" che si estende anche alla Settima e all'Ottava. Insieme rappresentano il nucleo delle Sonate più importanti composte per pianoforte nel Novecento.
Con un tributo al genio di William Shakespeare nel quarto centenario dalla morte, la mezzosoprano Mya Fracassini con il pianista Ettore Costabile, docenti alla scuola Verdi, presenteranno nel quarto appuntamento di venerdì 15 aprile un percorso musicale ispirato ai testi e ai personaggi shakespeariani, attraverso autori di epoche diverse. Il quinto ed ultimo appuntamento è per giovedì 28 aprile, nell'unico concerto fuori sede al Teatro "D'Annunzio" del Convitto Cicognini. Un trio di affermati musicisti formato da Domenico Nordio, violino, Guglielmo Pellarin, corno, Federico Lovato, pianoforte, eseguirà il repertorio più bello e importante composto per questa particolare formazione cameristica, che sa esaltare le caratteristiche e il fascino timbrico dei tre diversi strumenti. Il Trio op.40 di Brahms è uno dei più bei capolavori mai scritti della musica da camera ed ha un vero e proprio contraltare moderno nel Trio scritto da Gyorgy Ligeti.
Tutti i concerti iniziano alle ore 21.15 e sono a ingresso libero.
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