Il Tirreno

Prato

Spacciava vicino all’istituto Livi

Spacciava vicino all’istituto Livi

Secondo arresto in meno di due settimane per un richiedente asilo

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PRATO. Spacciava droga vicino all'istituto Livi in via Filzi, davanti al bar Cimbalino. Le indagini degli uomini della sezione antidroga hanno portato all'arresto di un nigeriano di 22 anni, domiciliato in via Abba 54, in possesso di un permesso di soggiorno per richiesta di asilo. Il giovane è stato trovato in possesso di 50 grammi di eroina. Il giovane nigeriano era stato già arrestato il 2 marzo scorso per spaccio di una dose di eroina e detenzione di altre numerosi dosi. Processato con rito direttissimo il giovane ha patteggiato un anno e sei mesi di reclusione e subito scarcerato. Tempo poco il nigeriano ha ripreso a spacciare. I poliziotti dell'Antidroga hanno quindi organizzato servizio di appostamento nelle vicinanze della scuola e controlli anche all'interno dell'istituto. I controlli della polizia hanno appurato che il nigeriano effettivamente sostava quasi tutti i giorni in via Filzi davanti alla fermata Cap. Lunedì 14 è stato visto incontrarsi con un cinese e poi avvicinarsi ad un possibile acquirente, mettersi la mano alla bocca ed estrarre un involucro. Quando l'uomo si è allontanato è stato fermato e controllato. L'uomo consegnava agli agenti una dose di eroina ricevuta dal nigeriano e pagata 40 euro. Lo stesso acquirente confermava alla polizia di essere un cliente abituale del nigeriano da oltre un mese e mezzo. Prima gli incontri avveivano alla stazione centrale, al ponte alla Vittoria e vicino alla chiesa della Pietà.Il giovane nigeriano è stato quindi fermato e perquisito. Con sè aveva 3 involucri in cellophane contenenti 32 grammi di eroina, 4 involucri in cellophane di forma tondeggiante contenenti 4 grammi di eroina, 17 invlucri in cellophane termosaldati contenenti 11 grammi di eroina. Aveva anche 7500 euroin contanti. Il nigieriano aveva anche un quaderno sul quale annotava le cessioni di droga. Nella sua abitazione è stata trovata anche una bilancia elettronica. Il nigeriano è stato quindi arrestato e accompagnato in carcere.

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