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Prato

Schiacciato da una macchina chiesto il giudizio per quattro

Schiacciato da una macchina chiesto il giudizio per quattro

Nel processo su un infortunio mortale in azienda il pm chiede il coinvolgimento nel processo anche del costruttore e del manutentore della punzonatrice

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PRATO. Morì schiacciato in una macchina che lavora la lamiera, tra il piano di lavoro della punzonatrice e il carro mobile della macchina. Ora il pubblico ministero Lorenzo Gestri chiama a risponderne non solo il titolare dell'azienda in cui Marco Bertocci (che avrebbe compiuto 52 anni pochi giorni dopo la morte) lavorava, la Abc srl, ma anche i due produttori della punzonatrice e il manutentore dell'impianto che l'aveva smontata e rimontata per trasferirla da una sede all'altra dell'azienda. Per il sostituto procuratore, che ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro, sono tutti responsabili per aver messo in atto con colpa condotte autonome che, indipendentemente l'una dall'altra, avrebbero contribuito alla morte del dipendente dell'azienda di di semilavorati in lamiera di via Galcianese. Il macchinario secondo l'accusa non rispondeva ai requisiti di sicurezza dal momento che non si era evitato nella fase di realizzazione che vi fosse un rischio di schiacciamento anche rendendo difficilmente raggiungibile la parte pericolosa. Per quanto riguarda invece il manutentore avrebbe, smontando e rimontando il macchinario, apportato delle modifiche che avrebbero attenuato i sistemi di sicurezza. Il titolare invece non avrebbe messo a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di sicurezza oltre a non aver formato all'uso del macchinario i propri dipendenti. Restano invece ancora da sentire le arringhe difensive degli avvocati Cini e Rindi.

(ir)

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