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Prato

Venivano da Napoli i banditi di Galciana

Venivano da Napoli i banditi di Galciana

Il palo è un diciannovenne pratese che ospitava a casa gli altri due: ha confessato anche il colpo di Poggio a Caiano

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PRATO. Giovani, pressoché incensurati. Agivano a volto scoperto brandendo una pistola giocattolo. Pochi gli accorgimenti per farla franca. In due, arrivavano da Napoli a casa del cugino di uno di loro, residente Prato.

Alessio Ribuffo, 19 anni, era il più piccolo e l’anello debole della banda formata da Francesco Capristo, 26 anni e Manuel Di Mare, 22 anni. Ora si trovano tutti in stato arresto nel carcere della Dogaia con l’accusa, formulata dal sostituto Antonio Sangermano, di rapina pluriaggravata.

Quando la polizia li ha fermati a bordo di una Fiat Punto “assemblata” il più giovane ha subito ammesso le proprie responsabilità. Quasi senza che gli fosse imputato niente.

«Sì, siamo stati noi a mettere a segno la rapina in via della Lastruccia a Galciana . E anche quella a Poggio a Caiano», ha ammesso il giovane che stava guidando l’auto lungo via Arcivescovo Martini. L’obiettivo probabilmente era quello di fare soldi facili (a Poggio hanno preso 14.000 euro, a Galciana 600 euro), quasi con un senso di impunità, con tanti errori nella gestione dei colpi ma con il sangue freddo necessario per picchiare con violenza con il calcio della pistola il titolare della Tabaccheria che si affaccia sulla Regionale 66.

A casa del giovane avevano ancora la pistola e il bottino.

La polizia li ha individuati grazie alla targa dell’auto fornita da un carabiniere fuori servizio che si trovava nelle vicinanze della tabaccheria durante la rapina. Un’auto che avevano utilizzato per entrambi i colpi. Nel video registrato dalla telecamera della tabaccheria di via Lastruccia si vede bene che ad entrare sono Di Mare e Capristo, probabile che giocassero sul fatto di essere meno riconoscibili del “compare” pratese che rimaneva in auto a fare il palo.

«Un risultato di cui mi complimento con tutte le forze dell’ordine – ha esordito il questore di Prato Paolo Rossi durante la conferenza stampa a cui ha partecipato insieme ad Andrea Belelli delle Volanti e ad Oddo Biagio, tenente dei carabinieri.

«Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di carabinieri e polizia. Un modo di operare che mi fa essere particolarmente orgoglioso».

Ilenia Reali

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