Il Tirreno

Prato

Rogo del Macrolotto, per il giudice il capannone era una trappola

Il giudice Giulio Fanales
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Il giudice Giulio Fanales

Rese note le motivazioni della sentenza di condanna per Giacomo e Massimo Pellegrini. Secondo Giulio Fanales il capannone della Teresa Moda era in condizioni tali da non lasciare scampo in caso di incendio

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PRATO. L'incendio di Prato alla confezione Teresa Moda dove il 1° dicembre 2013 morirono sette operai cinesi non fu doloso, ma lo stato strutturale del capannone, dove erano stati costruiti i dormitori per gli operai, "impediva alla radice la corretta gestione del rischio di incendio da parte degli occupanti, i quali non erano posti nelle condizioni di fronteggiare tale evenienza, reagendo prontamente all'iniziale sviluppo del fuoco e seguendo in modo agevole ed ordinato i percorsi di esodo". E' quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui il giudice Giulio Fanales ha condannato i fratelli Giacomo e Massimo Pellegrini, proprietari del capannone dove morirono gli operai in un incendio.

Per il giudice, i proprietari, tra le garanzie strutturali che devono dare al locatario, devono assicurarsi la prevenzione "anche e soprattutto di incidenti come quello in effetti verificatosi". Per il Tribunale "la costruzione abusiva constava di un elevato numero di loculi, ciascuno dei quali di dimensioni assai ridotte e privo di qualsiasi apertura, diversa dalla porta affacciante sul corridoio interno allo stesso manufatto". Inoltre, si evidenzia nelle stesse motivazioni, le finestre erano chiuse da inferriate e la conformazione del portone di ingresso "rendeva assai disagevole l'uscita: si trattava infatti di un pesante portone carrabile a scorrimento, con fermo ad incastro, dotato a sua volta di una porta interna" con dimensioni minime, serratura a chiave "apribile soltanto verso l'interno".

"I proprietari risultano, pertanto, aver violato la regola cautelare governante la concessione in locazione ad uso industriale", sottolinea il giudice nella sentenza di condanna a 6 anni e 6 mesi di Giacomo e Massimo Pellegrini per omicidio plurimo colposo e incendio colposo. Il pm Lorenzo Gestri nella sua requisitoria aveva chiesto una condanna a 4 e 10 mesi per ciascuno dei due proprietari imputati. "La principale fra le caratteristiche
strutturali richieste ad un immobile concesso in locazione ad uso commerciale - scrive ancora il giudice - è rappresentata proprio dalla sua conformazione idonea ad una corretta gestione del rischio d'incendio da parte degli occupanti, i quali debbono essere nelle condizioni di fronteggiare tale evenienza". La difesa ha già preannunciato appello.

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