La posa della prima pietra delle mura di San Niccolò
Prato, l'impresa edile Guarducci Spa ha previsto la conclusione dei lavori nel settembre 2016
PRATO. La posa della prima pietra del restauro delle mura di San Niccolò, avvenuta oggi sabato 5 alla presenza del sindaco Matteo Biffoni, segna l’inizio dei lavori da parte dell’impresa edile Guarducci Mario spa, che si è aggiudicata la gara di appalto indetta dalla Fondazione Conservatorio San Niccolò. Il restauro si è reso necessario dopo il crollo avvenuto il 5 marzo dell’anno scorso a causa della tempesta di vento.
L’impresa Guarducci Mario è una delle imprese storiche pratesi: fondata nel 1880, ha al suo attivo alcune delle opere edili più significative del distretto. La ciminiera della fabbrica di tessuti ex Campolmi, oggi sede del Museo del Tessuto e della Biblioteca Lazzerini, la costruzione delle due ali della stazione centrale e della linea ferroviaria Direttissima sono solo alcune delle opere che, realizzate nei primi decenni del XX secolo, hanno lasciato un forte segno nella città.
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L’esecuzione del restauro delle mura di San Niccolò è stata resa possibile dall’accreditamento dell’impresa come realizzatrice di interventi su strutture vincolate dalla Soprintendenza; opere analoghe sono state realizzate dalla Guarducci Mario a Firenze.
“Si tratta di un lavoro di una certa complessità, dovendo riprodurre quanto più fedelmente possibile la composizione originaria e peculiare, mista di pietre e mattoni – spiega Mario Guarducci – Ogni struttura di questo genere è un caso a sé, diverso da ogni altro, e sta ai muratori specializzati capire come ricomporre i materiali in maniera tale da non far notare ‘stacchi’ rispetto alle parti rimaste integre. Per San Niccolò verranno riutilizzati per quanto possibile i materiali originali, recuperati dopo il crollo. Siamo lieti e orgogliosi di esserci aggiudicati questo lavoro. La correttezza con cui opera la nostra impresa, in un settore per molti versi difficile come l’edilizia, è riconosciuta da attività come questa, che ha una forte valenza simbolica e che testimonia il nostro legame con la città.” La consegna del lavoro di restauro è fissata al 5 settembre 2016.
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