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Prato

Proteste in via Traversa I camion portano via tutto

Proteste in via Traversa I camion portano via tutto

I residenti della strada della Querce si lamentano per i mezzi pesanti che passano nonostante il divieto. L’assessore: «Con l’arrivo degli ausiliari faremo i controlli»

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PRATO. Una strada pericolosa dove non vengono rispettati né i limiti di velocità né il divieto di transito dei Tir. Via Traversa Cellerese alla Querce è larga 2,80 metri, e attraversa un centro abitato, teoricamente sarebbe interdetta ai mezzi pesanti anche perchè sono larghi come minimo 3,20 metri, invece viene sistematicamente utilizzata come collegamento fra la zona artigianale, che si trova a poche centinaia di metri, e via Firenze. Una situazione che preoccupa molto i residenti, soprattutto Moreno Baldini, che abita in cima alla strada e per l'ennesima volta a fine gennaio si è trovato il muro di cinta distrutto da un autoarticolato. «Ormai, purtroppo – spiega – questa è la norma: ogni giorno ci troviamo a combattere contro i guidatori dei camion che ci rendono la vita impossibile. E' diventato pericoloso anche camminare sul marciapiede ormai inesistente e rovinato dal peso dei camion che inevitabilmente lo invadono». Esiste anche un parapedoni che però ha una vita media molto breve di qualche settimana. «I camion portano via tutto- continua Baldini – e spesso non si fermano neppure.» A rendere ancora meno sicura la viabilità la presenza di una discesa che invita gli automobilisti ad andare veloce. «Quando arrivano alla fine della strada sembrano schegge, difficilmente riescono a frenare e non di rado qualcuno cerca di attraversare la strada. Due giorni fa a momenti schiacciavano due bambini che stavano attraversando. Mi auguro che non debba esserci il moro prima che l'amministrazione intervenga». L'assessore alla mobilità Filippo Alessi conosce bene la situazione della Querce, ma sa anche che una soluzione non è facile. «Abbiamo installato i cartelli di divieto di transito per i Tir, con l'assunzione degli ausiliari del traffico dovremmo liberare la polizia municipale da alcune incombenze e quindi si potranno fare più controlli. Comunque la soluzione non è facile. Se i cittadini si lamentano anche gli autotrasportatori fanno lo stesso perchè non hanno altre strade per uscire dalla zona artigianale. Il problema è che i costi dei capannoni nei macrolotti sono elevati e così gli imprenditori preferiscono altre zone, che comunque sono vicine ai centri abitati. Abbiamo lo stesso problema a Iolo».

Alessandra Agrati

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