Il presidio
Ai Gigli quasi 19 milioni di visitatori
Più dei cittadini della Svizzera e dell’Austria messi insieme. Il direttore: «Determinanti le aperture nei festivi». Su il fatturato
PRATO. Se mettessimo insieme gli abitanti della Svizzera con quelli dell'Austria non basterebbero. Nemmeno gli undici milioni di abitanti che popolano la penisola greca raggiungono il numero di persone che nel 2015 hanno visitato I Gigli. Nel suo diciottesimo anno di età, il centro commerciale di Capalle ha segnato un record nazionale sfiorando i 19 milioni di visitatori (un terzo della popolazione italiana) con un aumento del 2,17% di affluenza rispetto al 2014. E' come se il Belgio (circa 10milioni di abitanti) e l'Ungheria (che ne conta 9 milioni e rotti) fossero passati dai Gigli. Il dato - diffuso dai gestori, la società Eurocommercial Properties Italia, sulla base di una ricerca di Urbistat - ha permesso alla struttura di aggiudicarsi il primo posto sul podio dei centri commerciali più visitati d'Italia superando lo storico concorrente della capitale, galleria Porta di Roma, nonostante la forbice che divide i rispettivi bacini di utenza (5 milioni di abitanti per la galleria alle porte di Roma contro 1,4 milioni di utenti del centro tra Prato e Firenze). A determinare questo successo in termini di affluenza ha contribuito, secondo il direttore Yashar Deljoye Sabeti «un mix di elementi, fra i quali il fatto che alla soglia dei 19 anni il centro è ormai una realtà consolidata nell'area metropolitana». Ma il fattore determinante sarebbe stato la liberalizzazione delle aperture. «Da quando siamo aperti tutte le domeniche il numero dei visitatori è esploso - dichiara il direttore - prima del 2012 non superavamo mai i 13-14 milioni di visitatori». Contribuiscono a creare opportunità di visita, inoltre, un continuo tourn over di negozi e un ricco programma di iniziative per tutta la famiglia. E per concludere Yashar Deljoye Sabeti, al quale la definizione di centro commerciale comincia a sembrare stretta, risponde con una delle osservazioni più ricorrenti nei sondaggi proposti agli utenti: «Ai Gigli c'è sempre qualcosa da fare...». A fronte della crescita dei visitatori il centro ha registrato anche un +6,2% di aumento del fatturato al netto di quanto sviluppato da supermercato Panorama che ha sede nel centro commerciale e che naviga in brutte acque. «Oltre alla crescita delle affluenze - si legge in una nota diffusa dai Gigli - sono da rimarcare anche gli incrementi complessivi del fatturato, che ha registrato un +6,20%. Crescono proporzionalmente anche il numero degli scontrini emessi e il valore dello scontrino medio, registrando nuovi primati per il centro commerciale». Tra le curiosità messe in evidenza dalla ricerca, è emerso che dicembre risulta essere il mese con il più alto numero di affluenze, seguito dal mese di luglio, mentre i giorni preferiti dai clienti sono stati in prevalenza il sabato e la domenica. Per quanto riguarda invece l'identikit dei visitatori, nella maggior parte dei casi sono donne, famiglie con bambini e giovani. Presto ci sarà una novità: in aprile l'attuale società comproprietaria del Centro, Eurocommercial, acquisterà la piena proprietà dei Gigli. È previsto un piano di ristrutturazione complessivo della galleria legato anche all'apertura di nuovi importanti punti vendita e servizi. «Da qui al 2017 - conclude il direttore - arriveranno nuove insegne». Ad oggi il complesso inaugurato il 27 maggio del 1997 conta 134 punti vendita e oltre 1.800 lavoratori. Il centro commerciale è gestito e ri/commercializzato, fin dall'apertura, da Larry Smith Italia, un team di 90 professionisti dei vari campi del retail real estate.
Barbara Burzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
