Meningite, le vaccinazioni si faranno anche in ospedale
Prosegue l’organizzazione della campagna di prevenzione: oltre che al Giovannini altri 7 medici lavoreranno al Santo Stefano. Ma resta il problema delle prenotazioni
PRATO. Il 29 febbraio sarà attivo l'ambulatorio per i vaccini contro la meningite all' interno del Giovannini (15 medici), in dirittura di arrivo anche l'utilizzo di un ambulatorio all' ospedale Santo Stefano dove saranno presenti a rotazione 7 medici. Intanto per gli over 45 la vaccinazione gratuita prevista è monovalente, cioè soltanto contro il ceppo C. Resta ancora irrisolto il problema delle linee telefoniche, costantemente occupate. A regime la macchina della distribuzione dei vaccini.
Ambulatorio. E' stata firmata la convenzione fra o medici del servizio di assistenza continua (ex guardia medica) e l'Asl che prevede l'apertura per tre pomeriggi alla settimana il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 17 alle 20 al Giovannini. Tutti possono accedervi su prenotazione. «In media – spiega Niccolò Biancalani segretario Fing medici di assistenza continua - verranno somministrate ogni giorno 100 dosi, si alterneranno 15 medici che hanno aderito al bando pubblicato ad inizio febbraio. Il problema ora è riuscire ad avere una linea telefonica: abbiamo chiesto a Firenze, che coordina le attività dell' Asl Toscana centro, di attivarci un numero. Ricordo, comunque, che non siamo in una fase di epidemia, quindi un appuntamento dato a distanza di un mese non è una tragedia». Terminata la campagna di vaccinazione contro la meningite C la struttura, secondo le intenzioni della Fimmg, dovrebbe servire per far fronte alle campagne stagionali di vaccinazioni, come ad esempio quella contro l'influenza. Intanto i medici di medicina generale che hanno aderito alla campagna sono 144, un contributo importante per cercare di abbattere le liste di attesa, con il vantaggio per i pazienti di riuscire a prendere immediatamente la linea telefonica per fissare un appuntamento. In media ogni giorno ai medici di famiglia arrivano 150 richieste.
Ospedale. La direzione del Santo Stefano ha concesso l'utilizzo di un ambulatorio adibito alle vaccinazioni. «Abbiamo proposto alla direzione dell' Asl Toscana Centro – spiega Aldo Fedi responsabile del Dipartimento per la Prevenzione di via Lavarone – un bando per l'utilizzo di 7 medici attraverso una proposta di produttività aggiunta. Siamo però ormai quasi al limite delle ore utilizzabili per gli straordinari del personale interno, infermieri compresi. Quindi estenderemo il bando anche a personale delle agenzie interinali». Secondo Fedi la macchina dovrebbe andare a regime entro marzo. «Intanto abbiamo potenziato anche l'attività nei distretti periferici e in quello di via Lavarone».
Vaccini. Conclusa l'emergenza approvvigionamento. Farmacie, medici di famiglia e distretti sanitari hanno dosi a sufficienza, ma l’altra sera la Regione ha inviato una nota ai medici in cui si ribadisce la gratuità, distinguendo però che per la fascia 11-45 si utilizzerà un vaccino che ha un' azione quadrivalente, cioè copre contro il ceppo A, C, W135 e Y , mentre per la restante fascia di popolazione la copertura è solo per la C. «La scelta – spiega Alessandro Benelli segretario Fimmg medici generali – probabilmente è dettata dalla possibilità del contagio: i giovani si muovono di più e quindi sono più esposti a contrarre varie tipologie, il problema però è che per i medici si aggiunge un ulteriore lavoro burocratico. Oltre a vaccinare dobbiamo anche portare avanti l'attività ambulatoriale, e questo complica ulteriormente il nostro servizio».
Alessandra Agrati
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