Il Tirreno

Prato

"Regione e Comune finanziano il Capodanno cinese e discriminano il Carnevale di Paperino"

Il dragone del Capodanno cinese arriva in piazza del Comune (foto Batavia)
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Il dragone del Capodanno cinese arriva in piazza del Comune (foto Batavia)

Prto, Aldo Milone, consigliere comunale d'opposizione critica i 35.000 euro dati ai tre giorni della "Festa delle Luci"

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PRATO. "La Regione Toscana, nella persona del presidente Enrico Rossi, ha dato un contributo di 35.000 euro alla comunità cinese per lo svolgimento del suo Capodanno. Leggendo questa notizia, il mio pensiero è andato subito agli organizzatori del famoso Carnevale di Paperino che quest'anno non ha avuto luogo perchè i predetti organizzatori non erano riusciti a reperire risorse economiche per affittare un capannone". Lo afferma Aldo Milone, consigliere della lista civica di apposizione Prato Libera e sicura.

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"Tra l'altro - prosegue - ricordo bene anche l'appello ipocrita del sindaco Matteo Biffoni che invitava qualche proprietario a mettere a disposizione gratuitamente un immobile. Non solo gli organizzatori del Carnevale di Paperino ma anche altri non hanno mai ricevuto un contributo da Regione e Comune per l'organizzazione del loro Carnevale. Ci sarebbe veramente poco da commentare di fronte a tale comportamento discriminatorio verso la comunità pratese posto in essere dalla Regione e condiviso dal Comune".

"Tra l'altro si finanzia il Capodanno cinese quando gli stessi organizzatori non hanno alcuna difficoltà a reperire risorse finanziarie dai loro connazionali - aggiunge Milone - attraverso il loro simbolo che è il Dragone. E mi spiego meglio. Per chi non è al corrente, fare sostare il dragone di fronte agli esercizi commerciali o ai Pronto Moda del Macrolotto1, richiede un esborso di qualche migliaio di euro da parte dei titolari delle aziende perchè il dragone rappresenta il simbolo della fortuna e per i cinesi farlo fermare davanti alle loro aziende vuol dire incrementare per quest'anno gli affari".

"Considerato il numero di aziende orientali presenti sul nostro territorio, si può facilmente immaginare quale sarà l'introito economico per gli organizzatori e oltretutto a "nero". Quest'atto - conclude Milone - rappresenta un segnale veramente preoccupante, perchè per Regione e Comune i pratesi assumono un ruolo secondario rispetto alla comunità cinese verso cui ,da qualche anno, si sta notando un'attenzione particolare. Se Regione e Comune con questa operazione sperano di fare una vera integrazione, credo che quest'episodio creerà un distanza maggiore tra le due comunità".

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