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Prato

Mensa, verso un nuovo fornitore

Mensa, verso un nuovo fornitore

Ciambellotti annuncia una nuova gara quando il contratto con Elior scadrà

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PRATO. L'appalto con Elior, che coordina l'associazione temporanea di impresa per la gestione della refezione scolastica a Prato, non verrà rinnovato. Andrà a scadenza naturale, a gennaio 2016, poi si farà un nuovo bando. Naturalmente se non emergeranno colpe gravi imputabili all'azienda per il ritrovamento, qualche giorno fa, di una graffetta e di una vita nelle porzioni destinate agli alunni di una classe del' Istituto comprensivo Gandhi. Alcuni genitori dell' istituto comprensivo oggi parteciperanno al consiglio comunale e chiederanno di essere ascoltati. L'assessore Maria Garzia Ciambellotti rassicura i membri della commissione cittadina mensa che ha incontrato ieri pomeriggio. «E' in corso un' indagine da parte dei Nas i cui risultati verranno poi presentati all' autorità giudiziaria - ha spiegato – ma indipendentemente da questo, visto la mancanza di serenità, anche da parte dei genitori, sull' operato dell'azienda non rinnoveremo la convenzione. I nostri uffici stanno già lavorando al nuovo bando, che in linea generale, ricalcherà le orme di quello proposto nel 2013. Aggiusteremo solo qualche criticità che abbiamo riscontrato». Tecnicamente l'associazione temporanea di aziende che gestisce ora il servizio mensa, potrebbe comunque ripresentarsi. Nel caso, invece, il contratto fosse rescisso, allora l'amministrazione può ricorrere all' affido temporaneo. La convenzione, con possibilità di un rinnovo automatico di anno in anno per tre anni, prevede la somministrazione di circa 9.600 pasti giornalieri, per un valori di 8 milioni l'anno, diventati 20,in tre anni, col ribasso d'asta.  In attesa dei risultati dell' indagine, i genitori chiedono maggiori tutele all' assessore che però ribadisce : «L'attenzione è alta, in totale sono stati fatti 300 controlli. Quando abbiamo visto irregolarità siamo intervenuti, anche con sanzioni pecuniarie». Intanto, oltre agli uffici scolastici, sono stati coinvolti anche quelli statistici per avere un' interpretazione “matematica” sui controlli che vengono fatti, non solo dall' amministrazione, ma anche dalle commissioni mensa delle varie scuole. Tra le richieste dei genitori anche quella di far rispettare il capitolato che prevede la somministrazione di prodotti a filiera corta. «I menù- ha spiegato Barbara Meoni delegata commissione mensa istituti Prato nord – in realtà prevedono prodotti congelati o che arrivano da lontano. Rispettare la filiera è un modo anche per avere controlli più efficaci che comunque devono essere intensificati». Altre mamme, invece, hanno ipotizzato che ci siano state delle disattenzioni da parte del personale, e chiedono quindi che venga fatta chiarezza. (a.a.)

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