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Strage del Macrolotto, condannati i fratelli Pellegrini - Video
Il giudice Fanales ha inflitto pene più alte (6 anni e 6 mesi) di quelle chieste dal pubblico ministero per i sette operai cinesi morti nell'incendio della Teresa Moda
PRATO. E' arrivata una condanna ancora più pesante di quella chiesta dal pubblico ministero per i due fratelli Massimo e Giacomo Pellegrini, proprietari tramite l'immobiliare Mgf del capannone dove aveva sede la confezione Teresa Moda di via Toscana e dove il 1° gennaio 2013 trovarono la morte sette operai cinesi a causa di un incendio. Il giudice Giulio Fanales ha condannato i fratelli Pellegrini a sei anni e sei mesi di reclusione (il pm Gestri aveva chiesto 4 anni e 10 mesi).
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Il giudice li ha ritenuti colpevoli di concorso in omicidio colposo plurimo e incendio colposo, assolvendoli dall'accusa di lesioni colpose. Disposti anche alcuni risarcimenti provvisionali, il più ingente dei quali, mezzo milione di euro, tocca all'Inail per le somme già erogate alle famiglie delle vittime. Il giudice ha ordinato la trasmissione degli atti in Procura perché valuti la falsa testimonianza di un teste sentito durante il dibattimento.
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Una sentenza storica, la prima di questo genere a Prato, che stabilisce il principio secondo il quale il proprietario di un immobile è tenuto a verificare le condizioni di sicurezza con cui nell'immobile si lavora. "Leggeremo la sentenza - ha commentato l'avvocato Alberto Rocca, difensore dei fratelli Pellegrini - Ovviamente non la possiamo condividere. Ci siamo battuti per una causa giusta. Il timore rispetto a questa sentenza è che ci sia stato eccessivo allargamento delle responsabilità quando invece servirebbe una maggiore precisazione delle responsabilità. E' certamente una sentenza che non ha precedenti, mi auguro che altri giudici possano ribaltare questo approdo".
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