Ispettorato del lavoro: «Irregolare l’81,5% delle aziende controllate»
Prato, la direzione territoria ha presentato i numeri del 2015: su 860 ispezioni le imprse denunciate sono state 606 con 853 lavoratori in nero scoperti su un totale di 1086. La relazione con numeri e grafici
PRATO. Su 860 ispezioni, effettuate dagli ispettori della Direzione territoriale del lavoro nel corso del 2015, le aziende - nella stragrande maggioranza straniere - denunciate per irregolarità sono state 606 (81,56%), 1.086 i lavoratori, di cui 853 in nero e di questi il 45% è risultato essere senza permesso di soggiorno.
L'imponibile evaso è stato di 4.152.546 euro, appena 98. 456 euro quelli effettivamente riscossi. In aumento i lavoratori cinesi che denunciano i loro datori (da 3 a 12). «Nonostante un organico ridotto di 14 unità - ha spiegato il direttore Stefano Olivieri Pennesi- siamo riusciti ad effettuare 96 controlli in più rispetto a quanto programmato». Ma la strada è ancora lunga: il tasso di irregolarità nazionale è del 60%, a Prato è il 21% in più”.
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Industria. Le ispezioni sono state 288 (47,52% del totale), 739 i lavoratori irregolari, 622 in nero e 338 i clandestini. «Abbiamo riscontrato un numero minore di dormitori rispetto al 2014 – spiega il direttore- ma assistiamo anche ad un fenomeno di micromigrazione verso i comuni limitrofi. In particolare Montemurlo».
Terziario. Sono state effettuate 238 ispezioni (39,27% del totale), 286 i lavoratori irregolari di cui 213 a nero e 40 i clandestini. «La richiesta di controllare bar e ristoranti – precisa Olivieri Pennesi - è arrivata direttamente dalla nostra sede centrale, abbiamo agito in collaborazione con le forze dell' ordine, includendo anche i centri estetici. Un fenomeno in crescita».
Agricoltura. Il distretto non ha una vocazione agricola, ma l'attenzione si è focalizzata sugli “orti cinesi”, in seguito a diverse segnalazioni arrivate dal territorio. «Il campione è molto ristretto – spiega Olivieri Pennesi - ma è un fenomeno che va monitorato, anche dal punto di vista della qualità delle sementi, oltre, ovviamente da quella del lavoro. Sono stati utilizzati elicotteri per individuare i terreni coltivati».
Edilizia. In collaborazione con il Dipartimento di prevenzione della Asl, sono stati organizzati 27 servizi congiunti, 50 le ditte controllate, 204 le violazioni penali, di cui 24 in materia prevenzionistica.
Il rapporto dell'Ispettorato del lavoro
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