Il presidio
La festa in onore di S. Caterina de’ Ricci
Cominciano oggi le celebrazioni nella basilica pratese dove viene venerato il corpo della santa
PRATO. Cominciano oggi i festeggiamenti in onore di Santa Caterina de’ Ricci, compatrona della città e della diocesi. Come da tradizione saranno cinque i giorni che la basilica intitolata alla santa e a San Vincenzo Ferreri ha in programma. Si inizia oggi, con la messa delle 17.30. Ogni giorno, fino a giovedì 4 febbraio, nella basilica dove viene venerato il corpo della santa, verranno celebrate tre messe: alle ore 8, alle ore 10.30 e alle 17.30. Tutte le liturgie saranno animate anche dalle monache domenicane del monastero oltre che da alcune corali cittadine. Giovedì 4 (ore 17,30) in occasione della festa liturgica di Santa Caterina de’ Ricci la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo Franco Agostinelli. «Quest’anno – spiega la superiora del monastero la priora suor Anna Ferro - la ricorrenza riveste un particolare significato, perché coincide con la conclusione dell’Anno della vita consacrata indetto da Papa Francesco. Il Pontefice, infatti, terrà la celebrazione conclusiva nella basilica di San Pietro martedì 2 febbraio, nella festa liturgica della presentazione di Gesù al Tempio, giornata mondiale della vita consacrata. Anche la comunità del monastero di San Vincenzo si unirà spiritualmente alla messa celebrata in Vaticano e pregherà per le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa». E il 2 febbraio, alle ore 17.30, le monache domenicane riprendendo l’antica tradizione di affidare alla protezione della Santa i neonati e i bambini ed invitano i genitori ad accompagnare i loro figli in basilica per la particolare benedizione. Secondo l’antica usanza si invocava la protezione della Santa collocando i bambini sopra l’altare maggiore, dove si conserva il corpo incorrotto di Santa Caterina. I bambini verranno iscritti in un apposito registro, come avvenne la prima volta nel 1946. «Inoltre – aggiunge suor Anna – nel 2016 ricorrono gli 800 anni di approvazione dell’Ordine domenicano da parte di Papa Onorio III. A questo proposito, il Santo Padre ha concesso l’indulgenza plenaria ai fedeli che parteciperanno alle celebrazioni giubilari in una chiesa o in una cappella della famiglia domenicana, come la basilica pratese di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci». Nel giorno della festa (il 4 febbraio) i membri del Serra international Italia del club di Prato, come da tradizione, offriranno l’olio per la lampada che arde ogni giorno davanti all’urna che conserva il corpo della Santa. «I serrani, con questo gesto, vogliono invocare Santa Caterina – termina la superiora del monastero - perché interceda per il bene di tutti e in particolare della città di Prato, con la speciale intenzione di ottenere dal Signore vocazioni sacerdotali e alla vita religiosa».
Azelio Biagioni
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