Il Tirreno

Prato

L’INTERVISTA

Adriana Asti protagonista di un Brecht inedito

di Azelio Biagioni
Adriana Asti protagonista di un Brecht inedito

PRATO. Una grande che porta in scena un grande. Adriana Asti da oggi fino a domenica 24 gennaio (feriali ore 21, domenica ore 16) è al Metastasio dando voce a Bertolt Brecht. Si chiama “Il mare è blu:...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una grande che porta in scena un grande. Adriana Asti da oggi fino a domenica 24 gennaio (feriali ore 21, domenica ore 16) è al Metastasio dando voce a Bertolt Brecht. Si chiama “Il mare è blu: Jadasmeeristblau” lo spettacolo che l’artista regalerà al pubblico pratese al quale è particolarmente affezionata.

«E’ un pubblico colto e generoso – confida l’attrice – Ed è fortunato ad avere un teatro come il Metastasio».

Su Prato spende parole di apprezzamento e definisce la città molto bella, in centro è stata tante volte quando, in diverse occasioni, è venuta al Met per recitare.

«Con il Metastasio spero possa andare avanti la collaborazione che mi vede impegnata in alcune produzioni del teatro. Questa che porto in scena è la terza - racconta Adriana Asti – Nella scorsa stagione teatrale ho aperto il cartellone con ‘Danza macabra’ per la regia di Luca Ronconi e prima ancora ero qui a Prato con ‘La voce umana’ di Jean Cocteau». Questo il trittico degli spettacoli portati sul palcoscenico dalla Asti e prodotti dallo Stabile.

«Ma anche prima sono venuta a Prato – ricorda l’attrice – Ad esempio con ‘Giorni felici’”».

Poi l’attrice si sofferma a parlare del drammaturgo: «Brecht mi ricorda la mia infanzia – dice Adriana Asti – Da piccola ho frequentato le scuole tedesche dalle suore e il tedesco per me è un po’ la mia madre lingua».

Quindi rammenta di quando era al Piccolo teatro con Giorgio Strehler. Lo spettacolo in programma da giovedì a domenica sarà, dunque, un omaggio a Bertolt Brecht ripercorrendolo anche sotto aspetti sconosciuti.

«Lo spettacolo sarà cantato e recitato – specifica l’attrice – Proporrò canzoni note e meno note di Brecht e poi ci saranno le sue poesie di quando si trovava ad Hollywood e tante cose segrete. Sarà un modo per scoprire un Brecht insolito con aspetti davvero inediti». Ad accompagnare Adriana Asti in questo percorso sul palco ci sarà al pianoforte (sulle note di Kurt Weill) il maestro Alessandro Nidi che ha curato gli arrangiamenti e la direzione musicale de “Il mare è blu”. Un’attrice, Adriana Asti, che nel corso della sua carriera si è confrontata sempre con i grandi autori e tanti sono i riconoscimenti e i premi vinti come un David di Donatello, quattro nastri d’argento, un globo d’oro e un ciak d’oro. «Se il teatro è il mio amore? Più che amore direi che il teatro è quello che sono – termina l’artista - Come i marinai devono stare in mare, gli attori devono stare in palcoscenico. E così faccio io».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino