"Nessun comportamento maleducato"
Prato, il direttore dell'Unita operativa Osservazione-medicina d’urgenza del Santo Stefano Alessio Baldini replica al segretario della Lega Nord Patrizia Ovattoni: "I parenti ingombravano stanza e corridoi"
PRATO.“La tutela dei pazienti è prioritaria in ogni reparto ospedaliero ed ancor di più in un reparto caratterizzato dalla presenza di pazienti potenzialmente critici e in condizioni cliniche potenzialmente evolutive . Siamo anche noi convinti che in “corsia” la gentilezza e l’umanità da parte del personale di assistenza siano comportamenti imprescindibili così come lo sono il rispetto da parte dei parenti e visitatori per i pazienti ricoverati".
E la risposta del direttore dell’Unità operativa Osservazione-medicina d’urgenza del S.Stefano Alessio Baldini alla presa di posizione di Patrizia Ovattoni, segretario della Lega Nord che aveva denunciato, nei giorni scorsi, comportamenti sgarbati verso alcuni parenti di un ricoverto.
"Nel caso segnalato dalla signora Ovattoni -proseguono - preciso che nella stanza di degenza erano presenti quattro visitatori. Si è verificata la necessità di eseguire attività di igiene personale ad un paziente ricoverato nella stessa stanza. I parenti, sono stati invitati dal personale di assistenza a lasciare la stanza e, successivamente, per evitare affollamenti nel corridoio antistante le camere, di spostarsi all’esterno del reparto".
"L’invito è stato rivolto senza usare alcun tono scortese, maleducato né tantomeno offensivo. L’ atteggiamento assunto dai parenti e il tono di risposta usato nei confronti degli operatori sanitari ha reso necessario l’intervento del personale di sicurezza per tutelare il corretto svolgimento dell’attività di assistenza in un reparto delicato come una sub intensiva. Aggiungiamo - concludono - che, alcuni pazienti e loro familiari presenti, hanno espresso solidarietà agli operatori al termine di questo increscioso episodio.”
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