Italia
Nel 2015 le suore hanno esaudito 1.300 richieste di preghiera
La vita delle monache domenicane (nella foto una delle religioese) è dedicata alla preghiera e alla predicazione. Nel monastero di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci ci sono otto...
La vita delle monache domenicane (nella foto una delle religioese) è dedicata alla preghiera e alla predicazione. Nel monastero di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci ci sono otto religiose, superiora è la priora suor Anna Ferro. La giornata è scandita dai ritmi previsti dal loro ordine. La mattina la prima preghiera è alle 6,30 con l’ufficio delle letture. Dalle 7 alle 7,30 meditazione personale. Alle 7,30 canto delle lodi, celebrazione della messa e ora terza (nei festivi le lodi sono alle 8 e la messa alle 8,30). Alle 9 le monache si ritirano nei loro uffici. Alle 11,30 c’è la recita del rosario, poi segue il pranzo comunitario e dalle 16 alle 18 le suore tornano nel proprio ufficio. Dopodiché mezz’ora di meditazione, alle 18,30 i vespri, la cena, un momento in cui le religiose stanno insieme, infine alle 21 la compieta, l’ultima preghiera che termina la giornata. Alla messa e ai vespri possono partecipare anche i laici. Ci sono giorni in cui le monache hanno gli esercizi spirituali e altri in cui accolgono quanti cercano un conforto o un preghiera. Nel 2015 le richieste di preghiere (tutte esaudite) sono state 1.300, appuntate su dei biglietti lasciati nella cassetta del monastero. La vita delle domenicane pur essendo di clausura non è rigida come altri ordini. E le monache hanno colloqui con fedeli: «A volte parliamo loro attraverso la grata – spiega la priora – altre volte nei nostri uffici».
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