Il Tirreno

Prato

«Insensato lo stop ai minimarket»

«Insensato lo stop ai minimarket»

Il Forum della sinistra chiede al sindaco di tornare indietro: «Provvedimento di destra»

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PRATO. Il Forum della sinistra pratese boccia lo stop ai minimarket etnici nel tringolo di via Pier Cironi. «L’annunciata modifica del regolamento comunale del commercio con cui si vieterebbe l’apertura di nuovi minimarket nel famigerato “triangolo del degrado” - scrivono in una nota - si presta ad una serie di critiche e tutte piuttosto severe». «Innanzitutto - affermano - si tratta di una norma inutile rispetto al fine che vuole perseguire, quello della lotta allo spaccio nella zona. Che senso ha impedire l’apertura di nuovi minimarket sulla base del fatto che quello presente sarebbe frequentato da spacciatori? Se gli stessi spacciatori avessero scelto come luogo di ritrovo una tabaccheria o un fruttivendolo, cosa si sarebbe vietato, la vendita di sigarette o di frutta e verdura? Per sconfiggere il degrado bisogna aprire, non chiudere, attività e locali legali». Tagliente il giudizio del Forum: «Trattasi perciò di una norma inutile e del tutto inadeguata alla questione. Ma non è questo l’aspetto peggiore della proposta - aggiungono - La proposta, oltre che essere vana, è soprattutto culturalmente e politicamente sbagliata. Intanto permette a una serie di esponenti della precedente amministrazione il facile gioco dell’ “allora avevamo ragione noi” con chiaro riferimento alla sciagurata delibera anti-kebab. In realtà le differenze tra i due casi ci sono, e non di poco conto. Il messaggio xenofobo di quel provvedimento era chiaro e lampante e politicamente coerente a una maggioranza che conteneva, e non in modo marginale, anche l’estrema destra. Semmai inviteremmo sindaco, consiglieri e dirigenti del Pd a riflettere sulla imbarazzante promessa di appoggio alla delibera fatta dal centrodestra». E ancora: «La proposta ci pare un grave cedimento culturale, un’accettazione di fatto dell’agenda proposta dalla destra cittadina sbaragliata dalle elezioni del 2014. Un errore culturale e politico grave, forse il primo commesso dalla nuova amministrazione dai tempi della mancata firma per il ricorso contro l’allargamento di Peretola, e che assomiglia, in modo preoccupante, alla parallela rinuncia all’abrogazione del reato di clandestinità fatta dal governo Renzi. La direzione pare quella di adeguarsi ai sentimenti di pancia di parte dell’opinione pubblica, non tenendo conto che quella parte stessa è già ampiamente rappresentata dalle forze politiche di destra e estrema destra». Il Forum della sinistra dissente con forza e chiede a Biffoni di tornare sui proprio passi.

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