Meteo
Il sindacato ribadisce: "Accorpamento con Firenze unica soluzione per il tribunale di Prato"
Il segretario Cgil Funzione Pubblica Giovanni Iorio bacchetta il presidente della Camera Penale Mauro Cini: "Non è colpa del personale amministrativo il collasso della macchina della giustizia"
PRATO. "Abbiamo appreso che ieri nei locali del Tribunale di Prato si è tenuta l’assemblea della Camera Penale pratese. Nell’ambito di questo particolare evento sono state affrontate le questioni più dolenti che affliggono il sistema giudiziario pratese che è ormai al collasso. Con toni accesi e per certi versi coloriti, forse per avere 10 minuti di notorietà, il presidente della Camera Penale avvocato Mauro Cini, ha illustrato il suo singolare punto di vista della situazione, individuando nell’atteggiamento del personale amministrativo e di cancelleria uno dei motivi principali dell’ormai prossimo collasso della macchina della giustizia pratese". E' la presa di posizione del segretario provinciale Funzione Pubblica Cgil Giovanni Iorio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12770248:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12770248:1652193883/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
"Nel suo intervento, a caratterizzare le sue pittoresche affermazioni, l’avvocato Cini ha lamentato l’assenza all’ assemblea sia dei dirigenti che dei lavoratori del settore, ed ha definito, attraverso una sorta di metafora culinaria, poco dignitosa la presa di posizione della Cgil di trasferire (in mancanza di nuovo ed adeguato personale presso gli uffici pratesi) il Tribunale a Firenze. Dal nostro punto di vista, e dal punto di vista dei lavoratori che rappresentiamo, non possiamo non essere contenti che ci siano anche altri soggetti, per molti anni silenti o apparentemente distratti, a lamentare l’insostenibile situazione della giustizia a Prato. Verrebbe da dire quindi: benvenuto tra noi, avvocato. Cini".
BIFFONI. "MANDO IL PERSONALE, TRIBUNALE DA SALVARE"
"Solo che probabilmente la troppa foga di recuperare il tempo perduto ha forse ingenerato una certa confusione tra alcuni esponenti dell’avvocatura pratese. Intanto, dopo accurate verifiche, non ci risulta pervenuto né ai lavoratori, né alle organizzazioni sindacali, alcun invito a partecipare al consesso convocato dal presidente Cini. Per consolidata norma di convivenza civile non è decoroso, ne opportuno, presentarsi in casa d’altri senza essere invitati ed è davvero sorprendente che l’avvocato Cini non consideri il fatto che l’assise della Camera Penale è stata svolta durante l’orario di lavoro e che già per questo i lavoratori avrebbero comunque avuto qualche difficoltà a partecipare, sempre che fossero stati invitati".
"Quanto all’atteggiamento che i lavoratori terrebbero nell’ostacolare l’andamento della giustizia a Prato, ci limitiamo a fare nostre le parole del Presidente del Tribunale, dott. Nicola Pisano, che sin dal suo insediamento a Prato, e con largo anticipo rispetto agli strali dell’avvocato Cini ha ribadito che il numero dei dipendenti del Tribunale, dell’Unep e del Giudice di Pace ( per non dire della Procura della Repubblica, aggiungiamo noi) è assolutamente inadeguato per il carico di lavoro di un territorio come quello pratese. Pertanto, se ancora i processi vengono tenuti, se ancora si cerca di dare risposta alla domanda di giustizia che viene dai cittadini, è merito anche e soprattutto del sacrificio quotidiano dei Lavoratori, costretti a lavorare in condizioni estreme, mal retribuiti e letteralmente abbandonati dal loro datore di lavoro, il Ministero della Giustizia".
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12764419:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/01/12/news/il-grido-di-dolore-degli-avvocati-tribunale-al-collasso-1.12764419]]
"La Funzione pubblica Cgil pone la massima attenzione tanto alla salute quanto alla serenità dei lavoratori ed all’efficienza del servizio e per questo ha posto la questione dell’accorpamento col Tribunale di Firenze. Da almeno dieci anni, avendo organizzato innumerevoli iniziative di protesta e di proposta, chiediamo che la drammatica situazione della carenza di personale venga risolta, ma le risposte ricevute dal Ministero ci hanno purtroppo convinti che manchi la volontà di intervenire".
"Pertanto, di concerto con i lavoratori che rappresentiamo, abbiamo individuato come unica soluzione possibile, al momento, l’ipotesi dello spostamento del Tribunale di Prato e l’accorpamento con Firenze: ciò comporterebbe sicuramente un disagio per i lavoratori stessi, anzi sarebbe un sacrificio, ma sarebbe l’unico modo per poter assicurare il diritto dei cittadini pratesi ad avere una giustizia più veloce ed efficiente ed ai lavoratori di poter svolgere l’attività lavorativa in modo finalmente dignitoso".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
