Il Tirreno

Prato

Furto da 20.000 euro al pronto moda cinese

Furto da 20.000 euro al pronto moda cinese

Il titolare è tornato in patria per il Capodanno e i ladri ne hanno approfittato portando via macchinari, centinaia di giubbotti e rotoli di pelle e seta

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PRATO. Si sono calati dal lucernario, quasi certamente durante lo scorso fine settimana, i ladri che hanno messo a segno un ingente furto ai danni della Sofia Moda, una confezione che ha sede in via Gora del Pero 59.

Il furto è stato scoperto lunedì pomeriggio da un collaboratore del titolare, che non ha potuto far altro che avvertire i carabinieri. I ladri infatti a quel punto erano già molto lontani e la refurtiva era stata portata in un luogo sicuro.

Ammonta a circa 20.000 euro il valore della merce e dei macchinari trafugati. All’appello infatti mancano 15 macchine da cucire, 200 giubbotti di pelle, numerosi rotoli di pelle e alcune scatole di tessuto di seta e misto seta, secondo quanto riferito dal responsabile ai carabinieri intervenuti sul posto.

Un colpo apparentemente molto difficile perché il pronto moda di via Gora del Pero si trova in una zona fitta di confezioni cinesi, dove c’è sempre qualcuno in giro, anche di domenica, anche di notte, e dove qualsiasi movimento non passa inosservato. Ciò nonostante i ladri sono riusciti a farla franca, forse contando sul fatto che gli eventuali testimoni potevano scambiarli per addetti dell’azienda quando sono usciti, presumibilmente al volante di un furgone.

Il titolare del pronto moda in questi giorni non c’è, è andato in Cina per il Capodanno cinese, e aveva dato incarico a un collaboratore di passare a controllare periodicamente che tutto fosse a posto. È stato durante uno di questi controlli, lunedì pomeriggio, che il collaboratore ha fatto l’amara scoperta.

Quando ha aperto il capannone si è subito accorto che qualcosa non andava, erano sparite molte macchine da cucire e soprattutto i capi d’abbigliamento già pronti e i rotoli di pelle e di tessuto.

In seguito al sopralluogo dei carabinieri della Stazione di Prato si è capito che i ladri si erano calati dal lucernario, sfruttando una tecnica abbastanza collaudata, dopo aver forzato gli infissi.

All’esterno c’erano quasi certamente uno o più capienti furgoni per portare via macchinari e capi d’abbigliamento. I carabinieri esamineranno le immagini riprese dalle telecamere della zona per risalire almeno alla targa dei mezzi usati per compiere il furto.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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