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Prato

Lutto nel mondo del rugby: morto Stefano Reali

di Pasquale Petrella
Lutto nel mondo del rugby: morto Stefano Reali

Prato, aveva 54 anni. La famiglia ha donato gli organi. Reali stava uscendo lentamente dal delicato intervento al cuore che aveva avuto nel mese di marzo dell’anno scorso. Il giorno dell'Epifania il malore fatale

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PRATO. Stava uscendo lentamente dal delicato intervento al cuore che aveva avuto nel mese di marzo dell’anno scorso. E negli ultimi tempi aveva ripreso una vita quasi normale in famiglia e anche al lavoro. Ma il destino, evidentemente, era segnato per Stefano Reali, 54 anni, e il giorno dell’Epifania è stato colto da una emorragia cerebrale mentre si trovava in casa con i suoi cari, la moglie Elisabetta ed il figlio Alberto. Prima il ricovero all’ospedale di Prato, poi il trasferimento al Centro traumatologico ortopedico di Firenze.

Ieri, sabato 9, il verdetto inesorabile dei medici che non gli dava alcuna speranza e il coraggio dei familiari di acconsentire allo spegnimento dei macchinari che lo tenevano ancora in vita e, anche, il coraggio di esaudire quello che voleva Stefano: donare gli organi. E l’espianto è stato eseguito a tarda sera, dopo che i sanitari hanno rispettato il protocollo previsto per questi casi.

Se n’è andato così, ieri pomeriggio poco dopo le 16, Stefano Reali che nessuno fra chi lo conosceva avrebbe mai potuto immaginare. Lui, un grande lottatore che col suo fisico da persona normale, è stato capace di vestire più ruoli nel mondo del rugby, soprattutto nel reparto degli “avanti” dove ci vuole forza, peso, coraggio ed intelligenza. Quel fisico che ha adattato a svolgere, a seconda delle esigenze il ruolo di pilone, tallonatore, terza linea o anche di trequarti centro lo ha tradito ancora giovane, ancora con tante cose da fare e da vivere.

Con la scomparsa di Stefano Reali il mondo della pallaovale pratese perde uno dei suoi protagonisti degli ultimi trentacinque anni. E’ stato giocatore della Società sportiva Rugby Prato ai tempi della serie C e della serie B con la vittoria anche della Coppa Italia. Poi è stato uno dei primi due allenatori che di fatto hanno creato il Gispi Rugby Prato quando si chiamava ancora Gruppo sportivo La Pietà sezione Rugby. In tempi più recenti ha fatto parte del gruppo di dirigenti che ha costituito l’Amatori Rugby Prato, prendendo il ruolo di consigliere statutario.

Una passione quella del rugby che ha trasmesso al figlio Alberto, oggi tesserato nell’Under 19 dell’Unione Prato Sesto. Figlio che ha seguito rivestendo il ruolo di dirigente di campo. Un uomo dai mille interessi e dalla grande generosità Stefano Reali, mai sopra le righe e fin troppo schivo, tanto che è difficile anche trovare una sola sua foto fra le tante feste ed eventi che in tutti questi anni lo hanno visto protagonista. E’ una scomparsa che si farà sentire nel mondo sportivo pratese.

Domattina la salma sarà esposta nelle cappelle del commiato della Misericordia a cominciare dalle 9,30.

 

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