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Prato

Stadio e Fattoria medicea: i sogni restano nel cassetto

di Barbara Burzi
Stadio e Fattoria medicea: i sogni restano nel cassetto

A Prato ci sono progetti urbanistici che ancora sembrano lontanissimi da realizzarsi. Il sindaco Matteo Biffoni ottimista sul Creaf: «Sarà l’anno del taglio del nastro»

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PRATO. Ci sono gli ultimi dettagli da mettere a punto, qualche operazione di rifinitura da completare, per il resto, il “Polo scientifico tecnologico” (Creaf) c’è, ed è pronto a dare il via all’attività.

«Il 2016 sarà l’anno del taglio del nastro - annuncia il presidente della Provincia e sindaco, Matteo Biffoni – l’immobile dal punto di vista edilizio è concluso, adesso stiamo cercando di mettere insieme quelle realtà che dovranno fare da supporto alle imprese. Non siamo ancora alla copertura dei 12mila metri quadrati, ma potremmo già allocarne un numero che occupa circa la metà della superficie».

Più complicata è la vicenda della Fattoria medicea del parco delle Cascine di Tavola. Il prestigioso immobile, già fortemente danneggiato, rischia la rovina definitiva.

«L’unica speranza è che si sblocchi la situazione giudiziaria legata alla proprietà dell’immobile – spiega Biffoni – la Regione Toscana si era resa disponibile ad acquisire la struttura per rimetterla in sesto, ma nel frattempo è arrivata la confisca del bene».

Non ha ancora un epilogo la storia della Cementizia (ex Cementificio Marchino) su cui era stato approvato un piano di recupero, ma dopo il fallimento della “Valore”, proprietaria dell’immobile, i beni sono stati messi in vendita. Sul fronte dello sport, il 2016 porterà delle novità. In primis, un centro di riabilitazione che comprende una piscina e una palestra: sorgerà nell’area adiacente al polo di via Roma. L’avvio del cantiere per la realizzazione del progetto è previsto tra maggio e giugno. Dopo la chiusura della piscina di via Arcangeli, che per anni è stata impiegata ad uso riabilitativo anche se non era destinata a tale scopo, a Prato mancava una struttura specifica per la riabilitazione degli anziani, dei disabili e l’attività fisioterapica. Il costo totale dell’intervento sarà di 1 milione e 20mila euro, 600mila dei quali saranno finanziati dalla Regione, mentre la somma restante sarà stanziata dal Comune.

«Sarà una struttura completamente nuova - spiega Luca Vannucci, consigliere comunale con delega allo Sport – che sarà terminata quanto prima. La città ha bisogno di una piscina dedicata alla riabilitazione perché questo genere di impianti ha caratteristiche che non si adattano agli ambienti ad uso sportivo con finalità agonistiche: l’acqua, ad esempio, dev’essere riscaldata a una temperatura che consenta una permanenza confortevole agli utenti per tutta la durata della seduta riabilitativa”. Per l’ex piscina di via Arcangeli, chiusa dal 2008, il destino è ancora incerto. L’immobile di proprietà comunale è stato inserito nel piano delle alienazioni dei beni patrimoniali dell’ente, ma finora non è arrivata alcuna offerta.

«Non esiste, al momento, un progetto sull’ex piscina di via Arcangeli - dice Vannucci – ma se il Comune non riuscirà a vendere l’immobile bisognerà pensarci. Intanto, su sollecitazione di alcuni residenti della zona che più volte ci hanno segnalato le condizioni di degrado in cui versa l’area, mi sono adoperato per far sì che entro la fine del mese venga ripulito il giardino».

Quest’anno sarà ricordato anche per il restyling allo stadio Lungobisenzio. «Stiamo lavorando per costruire un impianto più moderno e renderlo fruibile a tutti – continua – l’idea è quella di riqualificarlo, metterlo in sicurezza e adeguarlo a ospitare non solo manifestazioni sportive, ma anche spettacoli e concerti: entro la fine del campionato saranno buttate giù le due tribune chiuse (lato Ferrovia e lato Etruria), poi sarà la volta della tribuna in cemento, per la quale ci vorrà un po’ più tempo, ma contiamo di farcela entro l’anno».

Al via entro gennaio anche i lavori per la realizzazione dell’anello di ciclismo intorno alla pista di atletica “Mauro Ferrari”. «L’inizio effettivo dei lavori dipenderà dalle condizioni metereologiche - dice - la stesura del manto stradale necessita infatti di una temperatura superiore ai 5 gradi, altrimenti si rovina. Questi mesi non sono ideali per l’asfaltatura ma verrà fatto il possibile per cominciare i lavori in modo tale che l’anello possa essere pronto a primavera. Si tratta di una pista per far allenare gli atleti di ciclismo in sicurezza».

 

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