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l’inchiesta

Banca Etruria: perquisita la Immofin srl di Aldo Grassi

PRATO. C'è anche la pratese Immofin Srl di Aldo Grassi, 77 anni, l'ex patron della Superal ed ex presidente della Lucchese, tra le quattordici società perquisite dalla Guardia di Finanza nell'ambito...

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PRATO. C'è anche la pratese Immofin Srl di Aldo Grassi, 77 anni, l'ex patron della Superal ed ex presidente della Lucchese, tra le quattordici società perquisite dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta della procura di Arezzo sul conflitto di interessi di alcuni ex amministratori di Banca Etruria e che vede indagati l'ex presidente della banca Lorenzo Rosi e l'ex consigliere di amministrazione Luciano Nataloni.

La procura sospetta che da parte di entrambi vi sia stato il via libera ad operazioni che hanno contribuito al alla crisi finanziaria dell'ente, celando "interessi sottostanti" tra gli amministratori della banca e le società che hanno "ricevuto affidamenti non restituiti che hanno generato una sofferenza o una perdita per la banca".

La Immofin Srl, che ha la sede legale in via del Romito 15/3, è nata nel marzo 1989. Presidente del consiglio d'amministrazione è Aldo Grassi (che possiede l'83,48% di quote sociali, il restante è di Fiorella Querci). La società ha un capitale sociale di 3 milioni e 167mila euro. Si occupa di attività immobiliare, finanziaria ed edile. Possiede anche due alberghi, uno a Firenze, Villa La Vedetta nel viale Michelangiolo, e The Hub Hotel a Milano.

Aldo Grassi, fondatore della Superal, è stato il pioniere della grande distribuzione toscana. Negli anni Ottanta e Novanta a Prato aveva messo radice un gruppo con quasi un migliaio di dipendenti. Un potere ben rappresentato dalla prestigiosa sede di via Traversa Fiorentina. La Superal è stata poi venduta alla Tengelmann e infine alla Pam.

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