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Prato

«Sbagliato chiudere bar e ristoranti nei festivi»

«Sbagliato chiudere bar e ristoranti nei festivi»

La bacchettata dell’assessore Toccafondi ai commercianti dopo il passaggio della competenza sul turismo al Comune: «Presto convocherò un incontro»

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PRATO. Dal 1° gennaio 2016 il Comune di Prato ha aumentato l'organico di sei unità e acquisisce un nuovo settore che può diventare strategico: il turismo. È entrata infatti in vigore a tutti gli effetti la riforma della Provincia che diviene ente di secondo grado e "cede" personale e competenza a Comune e Regione. Poco al primo ente, molto al secondo.

Cinque le ormai ex dipendenti provinciali che traslocheranno in Comune per occuparsi di turismo: Adriana Pagliai, Lucilla Righi, Silvia Taverni, Ilaria Paolo e Gianna Ugolini. Un'altra persona sarà destinata alla tenuta del'albo del Terzo Settore, Annunziata Xibilia.

Mini riorganizzazione, dunque, anche per quanto concerne le deleghe ai nove assessori comunali. Di turismo e promozione si occuperà Daniela Toccafondi, assessore alla attività produttive che di idee ne ha già per fare marciare un settore «che, come abbiamo detto tante volte - afferma Toccafondi - può contribuire a rimettere in moto la macchina dell’economia del distretto».

Dunque settore importante. «E sul quale - prosegue l'assessore - c'è moltissimo ancora da fare nonostante Prato abbia enormi potenzialità. Per questo motivo, subito dopo le feste convocherò una riunione con commercianti, albergatori, esercenti, per rivedere assieme aperture e chiusure, in particolare, di bar e ristoranti. Non è infatti possibile che in una città a vocazione turistica come può diventare Prato, sia difficile nei giorni di festa trovare qualcosa di aperto».

Ed è questo il punto di partenze di un progetto, però, più vasto: «Prato deve cogliere una grande occasione: sfruttare al meglio le proprie dimensioni contenute che è ciò che il turismo di qualità chiede per vivere concretamente la realtà nella quale ha scelto di trascorrere un periodo di vacanza, ma molto vicina a Firenze che è una delle mete imprescindibili del turismo culturale. Ed è questo l’aspetto da sfruttare: creare un'accoglienza di qualità, in una città toscana doc, che ha un centro storico ricco di bellezze artistiche, storiche e architettoniche, ma che può anche puntare sul settore "food" e sulla moda».

«La nostra intenzione - prosegue Toccafondi - è riuscire a mettere in circuito tutta questa serie di elementi che coinvolgono anche i sei Comuni della Provincia, le cui politiche turistiche saranno coordinate dal Comune capoluogo così come vuole la legge regionale, ma in pieno accordo e sintonia con le realtà locali».

In calendario per i primi giorni del 2016, oltre alla riunione con le categorie economiche , l'assessore Toccafondi ha anche un confronto con i partner del territorio «per avviare un progetto di rilancio turistico comune. È un passaggio che ritengo fondamentale - aggiunge Toccafondi - le cui basi però sono già state gettate, e con reciproca soddisfazione, durante la fase di collaborazione per Expo».

Il nuovo ufficio turismo avrà sede in Comune mentre resterà in Piazza Buonamici 7 l'Ufficio informazioni turistiche che verrà dato per un anno in comodato gratuito al Comune (spese di vigilanza, riscaldamento, pulizie, illuminazione saranno sostenute dalla Provincia che però verrà risarcita con una cifra forfait dal Comune, spese telefoniche direttamente a carico del Comune).

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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