Il Tirreno

Prato

L'agronomo: "Sì al parco, ma senza luce di notte per non stressare le piante"

Luca Mori, presidente dell'Ordine provinciale degli agronomi e forestali
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Luca Mori, presidente dell'Ordine provinciale degli agronomi e forestali

Il presidente dell'Ordine provinciale plaude al progetto di realizzare uno spazio verde al posto del vecchio ospedale Misericordia e Dolce. Con un'avvertenza

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PRATO. L’Ordine provinciale dei dottori agronomi e forestali plaude all’idea di fare un parco al posto del vecchio ospedale Misericordia e Dolce, ma con le dovute precauzioni. «L'annuncio del bando per il parco urbano a ridosso della mura - scrive il presidente Luca Mori - rappresenta un'importante sfida per la città. L'Ordine spera che nei progetti e nella realizzazione si tenga in forte evidenza l'implemento della biodiversità sia vegetale che di piccola fauna (in particolare uccelli di passo e stanziali). L'auspicio è di vedere nascere un parco a piena fruizione diurna, sulla tipologia degli arboreti di altre importanti città europee; che sia chiuso nelle ore notturne per evitare, tra l'altro, alterazioni dei cicli biologici delle piante a causa dell'illuminazione altrimenti necessaria. È ormai verificato che forti alterazioni dei ritmi giornalieri pongono le piante nel tempo in situazioni di stress prolungato che favorisce le aggressioni di microorganismi e ne debilitano la stabilità».
 

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