Italia
Parenti ospiti nelle Rsa: serve un nuovo Isee
Entro il 16 gennaio scade la vecchia certificazione. Ecco chi deve rifare tutto e quali documenti sono necessari. E’ già cominciato l’assalto ai Caaf
PRATO. Neanche il tempo di smaltire il pandoro e il panettone che già la prima scadenza del 2016 bussa alla porta. No, non stiamo parlando del fisco ma semmai di uno strumento che consente di abbatterlo e di ottenere agevolazioni tariffarie. E che riguarda circa 40mila famiglie pratesi (circa un nucleo su due a Prato) per le quali, in teoria, dal 16 gennaio non sarà più valida la propria certificazione Isee (indicatore della situazione economica equivalente). Nella pratica, succede che in extremis la Regione Toscana ha prorogato al 31 marzo le attuali attestazioni per i ticket sanitari e per i tesserini di abbonamento che servono a circolare sui treni.
A scadere sull'immediato, invece, sono i termini per calcolare la quota di compartecipazione per la retta degli anziani ospiti nelle Rsa, quella che eroga il Comune sulla base della fascia Isee.
«Alcune strutture stanno mandando alle famiglie una lettera per avvisare della scadenza imminente dell’Isee, prevista il prossimo 15 gennaio», fa sapere Saverio Viola, responsabile del Caaf-Cgil pratese: il centro di assistenza fiscale della Camera del Lavoro compila 8mila Isee all’anno e ha già 1800 appuntamenti fissati fino alla fine di febbraio.
«Chi non ha ancora prenotato ed è venuto ai nostri sportelli l’anno scorso riceverà una nostra lettera di richiamo per ricordare la scadenza - avverte Viola – anche per evitare l’assalto alle prenotazioni».
Chi deve rifare l’Isee. La posta in gioco, del resto, è troppo alta: senza indicatore aggiornato si rischia di pagare la tariffa piena delle prestazioni medico-sanitarie o dell’abbonamento sul treno mentre per quanto riguarda il pacchetto scuola (mensa, libri e trasporto scolastico) e la retta dei nidi si può rimandare all’estate prossima per lo svolgimento delle pratiche. Il fatto è che per la prima volta quest'anno, per effetto della nuova normativa nazionale, gli Isee scadranno tutti lo stesso giorno (15 gennaio). E il timore dei Caaf è che i cittadini si presentino tutti insieme alla loro porta per rinnovare le certificazioni.
L’urgenza, in realtà, dipende dallo scopo per cui si ricorre allo strumento Isee per ammortizzare le spese: per la quota di compartecipazione alla retta mensile nelle Rsa, per le iscrizioni dei figli al nido a metà anno, per il bonus gas/energia e per la social card, occorre rivolgersi quanto prima ai Caaf.
I documenti che servono. Ai fini del calcolo del riccometro fanno fede l’ultima dichiarazione dei redditi, l’eventuale pensione di invalidità, la giacenza media del conto corrente fino al 31 dicembre 2015 (patrimonio mobiliare), la situazione del patrimonio immobiliare, i dati relativi ad autoveicoli di proprietà e altri beni di lusso.
«Il vero problema – fanno sapere dai centri di assistenza fiscale della Uil e della Cisl dove le prenotazioni per rifare l'Isee vanno più a rilento - è che ai primi di gennaio difficilmente le banche saranno attrezzate per rilasciare il certificato della consistenza media del conto corrente».
Occhio ai controlli. Nella certificazione vanno inserite le carte di credito prepagate con il saldo finale al 31 dicembre 2015: una “dimenticanza” che può costare cara al cittadino.
Non è un caso che quasi il 10% degli Isee compilati dal Caaf di piazza Mercatale nel 2015 sia stato respinto dall’Inps.
Questo succede perchè, una volta ricevuto il materiale dai Caaf, l’istituto previdenziale si prende altri 15 giorni di tempo per la verifica e l'incrocio delle banche dati.
Ricordiamo infine che non è obbligatoria la compilazione dell’Isee ma diventa conveniente per usufruire di determinate agevolazioni a fronte di nuclei con figli e familiari a carico.
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