Il Tirreno

Prato

Cenni attacca la famiglia Rocchi e poi ci ripensa

L'ex sindaco Roberto Cenni
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L'ex sindaco Roberto Cenni

Un post su Facebook dell'ex sindaco di Prato chiede spiegazioni al dirigente comunale e al figlio, capogruppo Pd in consiglio, sull'affitto del magazzino ai cinesi. Poi disconosce il testo e lo cancella

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PRATO. L'ex sindaco Roberto Cenni attacca la famiglia Rocchi e poi ci ripensa: prima pubblica un post sul suo profilo Facebook, poi lo disconosce e lo toglie. Oggetto del (mancato) contendere il caso del magazzino di proprietà del dirigente comunale Rossano Rocchi, affittato a imprenditori cinesi e sequestrato a fine ottobre dopo un controllo dei tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl che hanno accertato alcune irregolarità. Un caso che ha avuto riflessi anche in consiglio comunale, visto che Rossano Rocchi è padre di Lorenzo Rocchi, capogruppo del Partito democratico.

Se il direttivo provinciale di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale ha chiesto le dimissioni di Rossano e Lorenzo Rocchi, Cenni ha chiesto spiegazioni in un post che ha pubblicato sul suo profilo Facebook nella mattinata di oggi, 19 dicembre. Nel post si faceva notare che nel verbale di sequestro si parla di "mancanza di luce naturale e di un sistema di aerazione".

"Cito questo particolare - spiegava il testo del post - per commentare il sequestro dell'immobile della famiglia Rocchi. Non mi addentro in sentenze affrettate, però quanto evidenziato alla procura dai componenti del gruppo interforze non rientra nella fattispecie del mancato controllo durante la locazione. In questo caso l'immobile era carente dei requisiti fondamentali igienico-sanitari sanciti dal Regolamento Edilizio Comunale e pertanto non affittabile. Chiedo alla famiglia Rocchi di spiegare questo. Per tutto il resto ci penseranno le indagini in corso".

Insomma, secondo la prima versione del post dell'ex sindaco, l'immobile di via Roma non aveva i requisiti per essere affittato e non basta dire, come ha fatto la famiglia Rocchi, che i proprietari non si erano accorti di altre irregolarità. L'ex sindaco sosteneva che quel magazzino era privo delle caratteristiche richieste dal regolamento comunale anche prima di essere affittato. E su questo chiedeva spiegazioni.

Quel post però è stato cancellato prima dell'ora di pranzo. Lorenzo Rocchi spiega perché: "Quando l'ho letto ho chiamato Cenni e gli ho chiesto se era proprio necessario metterla sul personale. Lui è caduto dalle nuvole. Mi ha detto che quel post era stato messo da un suo collaboratore che gli cura la gestione dei social network e mi ha assicurato di non essere stato avvertito. Per questo l'ha fatto subito cancellare".

 

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