Più furti in auto e nei negozi ma meno in casa
Prato, conferme e qualche sorpresa nel bilancio dell'attività della polizia. Boom di scippi, ma calano le rapine. Il questore Cerulo lascia il servizio e riceve il Gigliato d'oro
PRATO. l numero dei reati resta più o meno quello del 2014, ma cambiano le tipologie. Aumentano gli scippi ma calano le rapine, crescono i furti in auto e nei negozi, ma calano, per quanto possa apparire strano, quelli in appartamento. Il bilancio arriva dalla Questura di Prato nel giorno di congedo del questore Filippo Cerulo, che lascia il servizio dopo cinque anni in città. Pur con un organico che sembra sempre insufficiente per affrontare le urgenze in materia di sicurezza di questa difficile città, la polizia vuole lanciare un messaggio positivo, partendo dall’aumentata collaborazione coi cittadini, evidenziata dall’aumento degli esposti su situazioni di degrado e criminalità diffusa ed anche un incremento rispetto all’anno precedente delle chiamate al 113: circa 10.000, il 10% in più.
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La nuova fotografia dei reati. Uno dei dati più negativi è l’aumento degli scippi (+ 20%), perpretati soprattutto ai danni di stranieri. Le donne cinesi, in particolare, sono tra le vittime preferite, oltre agli anziani in genere. L’impressione della polizia è che singole o bande di piccoli criminali, non necessariamente residenti a Prato, hanno imparato a conoscere la propensione dei cinesi di portare con loro cifre importanti di denaro in contante e oggetti di valore. Sotto gli occhi di tutti l’aumento dei furti in auto (+ 20%), che sono ormai sei volte più numerosi dei furti in appartamento (in calo del 10% rispetto al 2014). In aumento del 30% anche i furti nei negozi, soprattutto di generi alimentari, un fenomeno legato anche all’aumenta povertà.
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Crescono del 40% i reati informatici (frodi e truffe), raddoppiano le contraffazioni dei marchi (probabilmente, sono aumentati i controlli). Raddoppiano anche le estorsioni, in numero però modesto (da 18 a 36). Pare strano, ma sono in calo anche i reati connessi al traffico di droga: - 35%.
Gli organici. Uno degli obiettivi prefissati dalla questura per il 2016 è quello di potenziare i presidi di piazza del Duomo e dell’ospedale. Attualmente l’attività sul territorio conta su 12 volanti al giorno (60 persone), suddivise in tre equipaggi su tre turni e cinque quadranti cittadini. Oltre alle volanti vengono inviate sul territorio tre equipaggi del reparto prevenzione crimine di Firenze. Si aggiunge in personale della Digos, che agisce in borghese e l’attività più discreta della Squadra mobile. Continua la collaborazione con i militari dell’Esercito italiano nel pattugliamento cittadino.
Il questore Cerulo lascia l’incarico e riceve il Gigliato d’oro. Giornata di saluti e di emozioni quella di ieri per il questore Filippo Cerulo, che lascia l’incarico per la meritata pensione dopo 45 anni di servizio, di cui cinque nella nostra città. In mattinata i saluti e il congedo alla stampa. Nel pomeriggio in prefettura Cerulo ha ricevuto dal sindaco Matteo Biffoni il Gigliato d'oro, riconoscimento onorifico della città alle persone che si siano distinte per l'amicizia con Prato.
"Quando sono arrivato ho trovato una città in difficoltà a causa della crisi economica - ha detto Cerulo - ma la lascio in via di ripresa. I pratesi sono un popolo di lavoratori in grado di risollevarsi bene. Dal punto di vista della sicurezza, con una città dove sono rappresentate 127 etnie con molte problematiche, credo di avere investito molto sulla prevenzione. Non ho particolari rimpianti. Certo avrei voluto avere più management per incrementare la sicurezza, ma tutti vorremmo fare sempre meglio e sempre di più".
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Cerulo rivolge un ringraziamento particolare al vescovo Agostinelli e al suo staff che lo hanno aiutato nella delicata e complessa gestione della venuta di papa Francesco a Prato. A latere della cerimonia di ieri pomeriggio si è svolto anche un evento di beneficienza, organizzato nella ricorrenza del centenario della Prima guerra mondiale", per raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa. Ospite di eccezione il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande, che ha partecipato all'iniziativa accompagnato dalla figlia Martina.
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