Italia
Furto alla Don Bosco Rubate le letterine a Babbo Natale
I ladri sono entrati nella scuola forzando una finestra Portati via computer, macchina fotografica e 2mila euro
PRATO. Si sono intrufolati nell’edificio ben prima del suono della campanella e hanno fatto razzia di quello che c’era da prendere: computer, macchina fotografica, una busta con 2mila euro frutto di una raccolta destinata a un progetto di adozione a distanza e persino la cassetta con le letterine a Babbo Natale credendo, molto probabilmente, di trovarci dei soldi. Per la scuola paritaria Don Bosco quello di ieri è il secondo furto in meno di due mesi.
L’allarme è stato lanciato dal comitato genitori dell’istituto, che raggruppa in un’unica struttura il nido, la materna e la scuola elementare.
«Siamo veramente esasperati da questa situazione – dice la referente dei genitori - è la seconda volta nel giro di poco che i ladri entrano nella scuola portando via tutto quello che c’è da prendere. Senza contare che sia il computer che la macchina fotografica erano stati appena ricomprati. Si pensa che i ladri puntassero all’incasso del mercatino dei libri, per fortuna però non l’hanno trovato oppure non hanno fatto in tempo a prenderlo».
A beccarli mentre fuggivano via sarebbe stata proprio una delle bidelle, arrivata a scuola prima di tutti. «Poverina – continua la referente - si è spaventata così tanto che non è riuscita nemmeno a entrare. Non appena si è accorta della presenza all’interno della scuola di persone estranee al personale è tornata subito indietro. Non li ha visti, li ha solo sentiti andare via. Ancora non siamo riusciti a capire da dove sono entrati, forse dalla finestra».
Il punto però è un altro. I genitori non si sentono più al sicuro e chiedono alle forze preposte alla tutela di aumentare i controlli sul territorio. «Siamo scoraggiati – riferisce – i furti nella zona, compresi quelli negli appartamenti, sono all’ordine del giorno, ma quando in una città si arriva a rubare in una scuola si è veramente toccato il fondo».
Intanto il comitato dei genitori dell’istituto di via Valla sta pensando di rafforzare le misure di sicurezza: delle inferriate alle finestre all’installazione di un sistema di allarme.
Barbara Burzi
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