Il Tirreno

Prato

Furto a scuola, aperta la cassetta con le letterine a Babbo Natale

Barbara Burzi
La scuola paritaria Don Bosco di Mezzana
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La scuola paritaria Don Bosco di Mezzana

Prato, i ladri visitano la paritaria Don Bosco per la seconda volta in meno di due mesi. Presi computer, macchina fotografica e duecento euro destinati ad un'adozione a distanza

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PRATO. Si sono intrufolati nell’edificio ben prima del suono della campanella e hanno fatto razzia di quello che c’era da prendere: computer, macchina fotografica, una busta con duecento euro (e non duemila euro come scritto per errore) frutto di una raccolta destinata a un progetto di adozione a distanza e persino la cassetta con le letterine a Babbo Natale è stata aperta credendo, molto probabilmente, di trovarci dei soldi. Per la scuola paritaria Don Bosco quello di mercoledì 16 è il secondo furto in meno di due mesi. L’allarme è stato lanciato dal comitato genitori dell’istituto, che raggruppa in un’unica struttura il nido, la materna e la scuola elementare.

"Siamo veramente esasperati da questa situazione – dice la referente dei genitori - è la seconda volta nel giro di poco che i ladri entrano nella scuola portando via tutto quello che c’è da prendere. Senza contare che sia il computer che la macchina fotografica erano stati appena ricomprati. Si pensa che i ladri puntassero all’incasso del mercatino dei libri, per fortuna però non l’hanno trovato oppure non hanno fatto in tempo a prenderlo". A beccarli mentre fuggivano via sarebbe stata proprio una delle bidelle, arrivata a scuola prima di tutti.

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"Poverina – continua la referente - si è spaventata così tanto che non è riuscita nemmeno a entrare. Non appena si è accorta della presenza all’interno della scuola di persone estranee al personale è tornata subito indietro. Non li ha visti, li ha solo sentiti andare via. Ancora non siamo riusciti a capire da dove sono entrati, forse dalla finestra". Il punto però è un altro. I genitori non si sentono più al sicuro e chiedono alle forze preposte alla tutela di aumentare i controlli sul territorio.

"Siamo scoraggiati – riferisce – i furti nella zona, compresi quelli negli appartamenti, sono all’ordine del giorno, ma quando in una città si arriva a rubare in una scuola si è veramente toccato il fondo". Intanto il comitato dei genitori dell’istituto di via Valla sta pensando di rafforzare le misure di sicurezza: delle inferriate alle finestre all’installazione di un sistema di allarme.

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