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Prato

Tentano la rapina in casa bandito pestato da judoka

Tentano la rapina in casa bandito pestato da judoka

Mancato colpo in via Torino al Soccorso: i banditi hanno aperto la porta con le chiavi prese dalla borsetta scippata giorni fa alla suocera dell’ucraino

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PRATO. Hanno aperto la porta di casa con le chiavi, nella convinzione che la proprietaria, una donna tra i 65 e i 70 anni, vi abitasse da sola. Invece, nell' appartamento al secondo piano di via Torino 25 al Soccorso, si sono trovati di fronte a un ucraino, una quarantina di anni, decisamente ben messo, ex campione di judo, che ha preso per il bavero uno dei due rapinatori riempiendolo di botte mentre il complice ha infilato le scale ed è scappato.

Il bandito catturato, un napoletano di 45 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato ricoverato in ospedale e piantonato per alcune ore dalla polizia prima delle dimissioni e il trasferimento nel carcere della Dogaia.

Il fatto è accaduto intorno alle 9,30 di ieri. I due banditi hanno scelto quell'ora, insolita, per salire le scale del condominio abitato da numerose famiglie dell'Est, infilare la chiave nella serratura con l'intenzione evidentemente di svuotare la casa e la convinzione che non avrebbero trovato ostacoli.

Nell'appartamento di via Torino, un quartierone popolare nato negli anni Settanta, ad alta densità di immigrati, vivono Natalina Balaban, l'anziana, che a quell’ora era già sveglia, sua figlia, Natasha, 45 anni, badante, in quel momento in una camera distante dall'ingresso e nella camera da letto, ancora addormentato, c'era il marito di Natasha, il campione di judo. Uscito già da tempo il figlio di 10 anni della coppia era fuori perché era andato a giocare a calcio.

Non appena socchiusa la porta di casa i malviventi si sono trovati di fronte l'anziana: un bandito l'ha afferrata per il collo e le ha tappato la bocca con le mani. In quel attimo si è affacciata da una stanza sua figlia che vista la scena si è messa a gridare. Un attimo dopo in corridoio, in pigiama, è arrivato il marito che senza attendere un attimo si è gettato sul rapinatore prendendolo a pugni e calci mentre il complice si è dato alla fuga.

Grida, strepiti, colpi e tonfi hanno ridestato l’intero condominio ed è stato uno degli inquilini del palazzo, ad avvertire la polizia. Sul posto sono giunte tre squadre delle Volanti una delle quali una ha avvertito il 118 per il trasporto in ospedale del rapinatore ferito. Al pronto soccorso l'uomo è stato medicato: ha venti giorni di prognosi per un trauma cranico. Dopo i medicamenti è stato dimesso e trasferito nel carcere della Dogaia.

Lunghi gli accertamenti e l'interrogatorio al quale - all'interno dell’appartamento - è stato sottoposto l'uomo di nazionalità ucraina sentito dagli agenti di polizia mentre una squadra delle Scientifica ha compiuto sopralluogo e rilievi. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Natalina, l'anziana, qualche giorno fa è stata scippata della borsetta all'interno della quale c'erano anche le chiavi di casa. Non è chiaro - per il momento - se i banditi, che secondo la polizia sono pendolari del crimine, abbiano ricevuto chiavi e documenti della famiglia da chi ha rubato la borsa per svuotare, su commissione, l'appartamento o se abbiano invece commesso loro stessi lo scippo. Fatto sta che i due malviventi seguendo l'anziana o risalendo all'indirizzo della famiglia grazie ai documenti, si sono presentati nella casa di via Torino muniti di chiavi. Nell'indagine risulta un solo indagato: il bandito accusato di tentata rapina e per lesioni. Prosegue, invece la caccia all'uomo, per tentare di catturare il secondo rapinatore.

Cristina Orsini

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