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La misteriosa installazione in legno in piazza del Pesce
Prato, l'artista Jacopo Bruno: "Ogni giorno aggiungo un pezzetto al mio lavoro e filmo il risultato. Dopo il 1° gennaio inizierò a smontare tutto. E' il senso della vita che inizia e finisce”
PRATO. Scambiata per discarica abusiva, in realtà la costruzione in legno è un'opera d'arte. MOallaseconda, ovvero Jacopo Bruno, l'artista che sta realizzando l' installazione in piazza del Pesce , spiega il senso della sua opera. “Lavoro con materiali di riciclo che trovo per strada. Capisco le critiche della gente: qui c'era un parcheggio dove, per ora non si può più lasciare l'auto. Ogni giorno aggiungo un pezzetto al mio lavoro e filmo il risultato. Dopo il primo dell' anno inizierò a smontare tutto. E' il senso della vita che inizia e finisce”.
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Ancora da decidere il luogo e la data della proiezione. “Prima di giudicare un'opera – spiega il curatore Luca Sposato – bisognerebbe vederla finita. Capisco che quest'opera possa non essere capita: è un' espressione di street art, un filone che non prevede forme precise e che si è diffuso da pochi decenni”.
Anche Moallaseconda è poco preoccupato che i passanti capiscano il senso dell' installazione. “Se viene distrutta, non apprezzata, critica, non ha importanza. La cosa fondamentale è farla crescere. Ogni tanto qualcuno prendere qualche pezzo, ma non è un problema”. L'artista ha esposto anche ad Officina Giovani.
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