La nuova sede di Sori in piazza Università
Prato, pronto il progetto che "garaggerà" per ottenere due milioni da un bando nazionale che finanzia con 250 milioni interventi anti degrado. E in via Strozzi nascerà uno studentato
PRATO: Due milioni di euro è quanto chiede il Comune nel bando nazionale - al quale possono accedere tutti i Comuni d' Italia e finanziato con 250 milioni - sulle aree degradate. Una sfida, spiega l'assessore all'Urbanistica Valerio Barberis coordinatore di un pool di lavoro che ha convolto il servizio Governo del territorio, dirigente Riccardo Pecorario e il dirigente di Sportello Europa (lo staff che lavoro appunto su bandi europei e non solo) oltre lo staff di statistica.
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«Una sfida perché - aggiunge Barberis - si è trattato di individuare un'area che avesse una doppia caratteristica: non solo di degrado dal punto di vista edilizio, ma anche dal punto di vista sociale». E visto che a Prato non sono poi molte le zone così in sofferenze, la scelta è caduta sull'area di Piazza Università, col Serraglio vicino e la massa di problemi che presenta, ma con una pianificazione vigorosa e già in corso. Molteplici di progetti per risanare la zona: dal playground (campo di basket) già in funzione da diversi mesi, dal riassetto del parco fluviale che parte proprio ai piedi del playground, la riqualificazione di piazza del Mercato Nuovo e piazza Ciardi con il percorso pedonale nuovo che arriverà proprio il piazza dell’Università.
Il progetto che verrà inviato al ministeri dell'Economia e delle Finanze una rivoluzione annunciata in piazza dell'Università, appunto «dove - prosegue Barberis - abbiamo intenzione di realizzare un nuovo edificio nel quale trasferire la sede della Sori (società di riscossione del Comune ndr) e che avrà una duplice funzione: interna come sede di uffici pubblici con una affluenza di 20-25.000 utenti ogni anno che garantiranno così una presenza costante di persone, e una funzione esterna che sarà garantita dal materiale particolare della copertura del tetto che farà filtrare la luce di giorno e potrà essere utilizzata come una sorta di schermo sul quale fare videoproiezioni notturne».
L'edificio nascerà sulla sinistra della piazza, tra la parte a pannelli solari che copre il parcheggio interrato e via Bisenzio. Siccome via Bisenzio è a una quota leggermente più alta, verranno realizzati una paio di gradoni che saranno utilizzati dagli studenti. «Uno degli aspetti qualificanti di questo bando - spiega Avitabile - riguardava la richiesta di coinvolgere nella pianificazione anche i privati. Un altro aspetto che il progetto di Prato soddisfa». Nella riqualificazione complessiva dell'area è stato inserito anche un edificio, collocato nella parte vecchia di via Strozzi, a poca distanza da via Bisenzio, che è di proprietà di alcuni privati disponibili a trasformarlo in uno studentato.
«Abbiamo fatto una corsa contro il tempo - afferma Pecorario - perché il bando è uscito in ottobre e c'era tempo fino alla fine di novembre. Si tratta di un progetto importante, fatto bene e che speriamo possa vincere i finanziamenti».
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