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Prato

Bilancio pronto, 46 milioni di investimenti

Bilancio pronto, 46 milioni di investimenti

Chiuso in largo anticipo, andrà in consiglio comunale il 21 dicembre. Aliquote ferme. Faltoni: «Grande soddisfazione»

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PRATO. Non succedeva da molto tempo. Invece quest’anno il bilancio di previsione - la manovra che assegna fondi ai settori, il motore economico del Comune che di solito viene approvato tra luglio e settembre - andrà in consiglio comunale il 21 dicembre prossimo. Addirittura prima dell’approvazione della Legge di stabilità del governo.

«E’ che l’anno scorso siamo riusciti a fare un bilancio triennale piuttosto attento e veritiero - spiega l’assessore al Bilancio Monia Faltoni - e quindi lavorando sulla manovra da subito dopo la pausa estiva siamo riusciti ad anticipare molto i tempi. Devo dire che è una grande soddisfazione - prosegue l’assessore - perché con la manovra economica definita anche l’organizzazione del lavoro diventa più snella». Nessun timore di stangate, perché in realtà la manovra 2016, non si discosta molto da quella dell’anno scorso: «Abbiamo dato grande forza agli investimenti - continua Faltoni - ma sforzandoci anche di non lasciare indietro nessuno. Questo significa che non ci saranno tagli, ma anzi le cifre sono state lievemente ritoccate verso l’alto, nei settori del sociale e della scuola».

Le aliquote Imu, Tasi, Tari e addizionale Irpef resteranno invariate rispetto al 2015. Con la novità introdotta dal governo Renzi che l’aliquota Tasi sulla prima casa quest’anno non verrà pagata. «Abbiamo avuto rassicurazione anche pochi giorni fa - spiega Faltoni - che se davvero la tassa sulla prima casa verrà eliminata, verrà restituita ai Comuni in tempi congrui aumentando il fondo di solidarietà comunale». Dipenderà tutto dalla legga di stabilità che - secondo le informazioni arrivate alla ragioneria - quest’anno non dovrebbe tagliare ulteriormente i trasferimenti. Prato l’anno scorso ha ricevuto dallo Stato 17 milioni e 600.000, la stessa cifra dovrebbe entrare in cassa nel 2016. Arricchita però - se davvero la prima casa sarà sgravata da balzelli - di poco più dei 20 milioni di incasso Tasi. «E’ chiaro che sulla base delle decisioni che verranno assunte con la legge di stabilità, provvederemo, dove sarà necessario, a fare variazioni di bilancio». Confermati anche per il 2016 gli sgravi Tari, la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, che l’anno scorso ammontavano complessivamente a un milione 600.000 euro. Gli sgravi sulla parte variabile della tariffa, calcolati sulla base Isee, prevedono per i redditi fino 7,500 euro l'esenzione totale; per i redditi fino a 12.500 euro la detrazione pari al 30% sempre della parte variabile. Esenzione totale della parte variabile per le imprese iscritte nel registro speciale delle start up innovative e fino al 70% (della parte variabile) per le imprese giovani, gestite cioè da amministratori fino a 36 anni. Ricco il capitolo degli investimenti che per il 2016 mette in campo 46 milioni di euro (107 nel triennio, fino al 2017) mentre - e anche questa è una novità - nulla della legga 10 sugli oneri di urbanizzazione (6 milioni e mezzo complessivi) verrà destinato alla parte corrente (di solito erano 4 milioni). Risparmi si sono avuti dalla chiusura di alcuni mutui (800.000 euro), altrettanti recuperati dallo stop delle spese di giustizia. Tassa di soggiorno confermata e non modificata.

Cristina Orsini

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