Il Tirreno

Prato

Concerto della Filarmonica Benelli nella chiesa di San Martino

Pasquale Petrella
Il gruppo della Filarmonica Otello Benelli di Vergaio
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Il gruppo della Filarmonica Otello Benelli di Vergaio

Fra le tante musiche e canzoni eseguite, il bis lo ha meritato A Papa Francesco di Salvatore Sessa che era presente in sala ed ha ricevuto anche l'attestato di socio onorario della stessa banda

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PRATO. Una intera comunità che si ritrova in chiesa non per pregare bensì per ascoltare un concerto. E' successo lunedì  7 dicembre nella chiesa di San Martino a Vergaio dove la Filarmonica Benelli guidata dal maestro Roberto Bonvissuto ha tenuto il suo concerto sotto l'occhio attento di don Rudi.

Una chiesa piena anche di giovani si è svegliata sotto i colpi di tamburo, gli squilli delle trombe e i dolci suoni degli strumenti ad aria  che i vari componenti della Filarmonica Benelli hanno suonato dando dimostrazione di una grande padronanza. Fra le tante musiche e canzoni suonate, due in particolare hanno richiesto anche la voce di Elisabetta Ciani che ha cantato il Pater Noster di Roberto Bonvissuto e A Papa Francesco di Stefano Maria Casà e Salvatore Sessa, con quest'ultimo che era presente ed ha ricevuto il riconoscimento di socio onorario della stessa filarmonica.

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La banda vergaiese ha concesso il bis per la canzone dedicata al papa e il maestro Bonvissuto ha espresso il desiderio di andare a suonarla direttamente a Roma per farla ascoltare dal vivo a Papa Francesco. Durante la visita fatta dal Papa a Prato lo scorso 10 novembre, la Filarmonica Benelli lo ha aspettato in piazza San Marco ed ha suonato la canzone durnate il suo passaggio ma Papa Bergoglio ha potuto solo fare loro un fugace saluto senza potersi fermare per ascoltare la canozone visti i tempi contingentati per i vari impegni istituzionali in programma durante quella giornata. Papa Francesco comunque la canzone la conscoe benissimo, sia in versione italiana che in versione spagnola visto che sono stati gli stessi autori, padre Stefano Maria Casà e Salvatore Sessa a portargli i relativi Cd in San Pietro. 

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