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La bozza dell'albero: il pane che stimola la fantasia
Il Forno Ciolini di Montemurlo propone un prodotto che vuole far scoprire immagini,intrecci di segni e figure, che appaiono sulla superficie o crosta come esiti del processo di lavorazione interamente artigianale ed unico
PRATO. Il pane come ispirazione. La Bozza dell'Albero vuole far scoprire immagini,intrecci di segni e figure, che appaiono sulla superficie o crosta come esiti del processo di lavorazione interamente artigianale ed unico; da vita, in chi la osserva, al fenomeno della pareidolia che stimola l'immaginazione e la creatività, mantenendo il cervello attivo realizzando un vero e proprio stretching sulle sue cellule.
"E' un nuovo modo per far vivere il pane e con la Bozza dell'Albero anche gli occhi e la mente vivono - spiega Luciano Ciolini - è come perdersi osservando le nuvole nel cielo ed è anche di fondamentale importanza per capire quante cose può e deve darci ancora il pane. Non abbiamo più tempo si perdono i particolari e per questo vogliamo riscoprire questo alimento".
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A proporlo è il Forno Ciolini di Montemurlo, panificio storico in attività dal 1921. La famiglia Ciolini si è trasmessa di generazione in generazione la passione per questo lavoro e offre oggi come ieri numerosi prodotti genuini e deliziosi tra cui i cantuccini dal nome Giangiolotti.
“Abbiamo scelto di rimanere un piccolo panificio-alimentari – spiega Luciano Ciolini – per curare direttamente ogni fase della lavorazione ed offrire prodotti di qualità ai nostri clienti. Ultimamente stiamo cercando di far innamorare della panificazione anche le nuove generazioni per questo siamo felici di appoggiare progetti interessanti nelle scuole del circondario e li accogliamo durante le gite scolastiche al forno. L’attenzione e la cura dei dettagli fa la differenza e la gente ci ricambia con affetto immutato fin dagli anni ‘20 quando il mio nonno Oliviero rilevò le licenze della bottega della cassa rurale, la tradizione venne continuata da mio padre Giovannangelo e ora siamo io e mio fratello Marzio insieme con mia mamma Libiana a mandare avanti il panificio per tramandare le ricette di generazione in generazione".
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A breve anche uno spettacolo teatrale "C'è l'idea di rappresentare la bozza dell'albero in teatro e il regista Pasquale Scalzi - continua Ciolini - cercherà attraverso la danza e il racconto in scena di far vivere queste bozze che ognuna è diversa dall'altra e grazie alla fantasia si possono scoprire oggetti, animali o cose. Il filo conduttore sarà l'unicità che possiamo riscontrare anche in tutti noi e che in questo momento stiamo un pò perdendo".
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