Il Tirreno

Prato

Quattro lunedì col jazz sul palco di “Officina”

Presentata la rassegna che per un mese animerà il locale di piazza Macelli Gli organizzatori: «Ci mostreranno il volto underground del genere»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. È stata presentata l'edizione della rassegna Jazz@Officina 2.0, che propone quattro appuntamenti all'insegna della musica di qualità. Sul palco di Officina Giovani si avvicenderanno alcuni tra i maggiori esponenti del panorama jazzistico italiano che con l'occasione proporranno spettacoli un po’ fuori dalle righe, alternativi: ci mostreranno il volto underground del jazz.

«La realizzazione di questa ennesima iniziativa dimostra - hanno affermato l'assessore alle politiche giovanili Simone Mangani e il presidente dell'associazione Il Pentolone Leonardo Borsacchi - la forte sinergia tra l'amministrazione comunale e le realtà che operano all'interno di Officina per la creazione di eventi, sempre più caratterizzati e di alto livello. L'obiettivo - proseguono - è quello di legare ad ogni giorno della settimana un genere».

Gli appuntamenti saranno tutti di lunedì e ad ingresso gratuito. Il primo rendez-vous lunedì 23 novembre con i Chinderella Mushrooms, Lele Fontana, Lorenzo Forti e Donald Renda, trio che si muove tra sonorità psichedeliche, oscillazioni new jazz e improvvisazione. Il secondo appuntamento lunedì 30 novembre con Trasparenze Trasversali: Filippo Giampaglia, Claudio Giovagnoli, Marco Barsanti, Carlo Bonamico. Il terzo incontro lunedì 7 dicembre con Weather Report Reloaded, appuntamento di contorta musicultura che con una sciabolata di libertà espressiva, recide qualsiasi tentativo di etichettatura. La rassegna si conclude lunedì 14 dicembre con "Frammenti", progetto di reading teatrale accompagnato da musica, effetti sonori e proiezioni. Di e con Marco De Cotiis che sarà affiancato da Simone Pascarella, Marco Benedetti e Pasquale Scalzi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino