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Prato

Le piccole aziende pratesi risparmiano 22 milioni

Le piccole aziende pratesi risparmiano 22 milioni

A tanto ammonta il beneficio per gli imprenditori del distretto pratese proveniente da tagli e incentivi fiscali previsti dalla legge di stabilità del governo

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PRATO. Ventidue milioni e 100mila euro. A tanto ammonta il beneficio per le piccole e le micro-imprese della provincia di Prato sotto i 20 dipendenti, provenienti da sgravi, tagli e incentivi fiscali previsti dalla legge di stabilità recentemente varata dal governo e attualmente in esame al Senato. Questo il dato relativo al nostro territorio che emerge da un'analisi dell'ufficio studi nazionale di Confartigianato sulla base delle nove principali misure fiscali inserite nel provvedimento. La valutazione è stata effettuata sulla considerazione delle norme a regime nel triennio 2016-2018.

L'impatto, che a livello nazionale si valuta in oltre 3 miliardi e mezzo (3.451 milioni di euro), è composto dall'azione di sei misure che determinano riduzioni del prelievo fiscale (il 73,7% del totale impatto sulle piccole e microimprese) a cui si aggiunge il 26,3% di minori costi determinati da altre tre misure che intervengono sul fattore lavoro.

Tra le sei misure riguardanti il prelievo fiscale, il maggiore beneficio per le imprese arriva dalla riduzione dell'aliquota Ires che passa dal 27,5% al 24%, con un impatto pari al 27,8% del totale. Seguono i bonus per le ristrutturazioni edili, mobili compresi, e la riqualificazione energetica degli edifici (16%), il regime forfetario (12%), superammortamenti (9%), la franchigia Irap (5,2%) e infine il recupero immediato dell'Iva sui crediti insoluti (3,6%). Dei tre interventi riguardanti i minori costi del lavoro, quello più favorevole alle imprese risulta la proroga dell'esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato (15,7% del totale impatto), seguito dalla detassazione dei premi di produttività (6,3%) e dall'intervento sulla cassa integrazione guadagni in deroga (4,3%). «Il governo ha recepito alcune delle pressanti richieste avanzate dalla nostra confederazione - dice il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Andrea Belli - È importante aver iniziato questa strada che dobbiamo continuare a percorrere con coraggio: penso ad altre nostre istanze che favorirebbero in modo significativo la ripresa come ad esempio la possibilità per le aziende a contabilità semplificata di pagare le tasse solo dopo l'incasso delle fatture. Ma anche a livello di distretto occorre muoverci, insieme alle altre associazioni imprenditoriali, per ottenere benefici: penso in primis ai costi dell'energia per i quali occorre attivare al più presto la legge sulla possibilità di presentare il distretto come utente unico».

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