Cittadinanza sociale e gestione delle nuove diversità
Si terrà a Prato al Museo del Tessuto, nei giorni 18, 19 e 20 novembre, la XXV edizione degli Incontri sullo Sviluppo Locale
PRATO. Si terrà a Prato al Museo del Tessuto, nei giorni 18, 19 e 20 novembre, la XXV edizione degli Incontri sullo Sviluppo Locale (tutte le info sul programma su www.incontridiartimino.it), dedicati quest'anno a tre differenti focus sulle principali trasformazioni socio-economiche in corso: le forme di regolazione locale del lavoro, la gestione della diversità e i mutamenti del settore manifatturiero.
La prima giornata (18 pomeriggio), a cura di Luigi Burroni dell’Università di Firenze, propone una lettura comparata di alcuni studi (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Calabria) sugli accordi aziendali territoriali che negli ultimi anni hanno cercato di produrre beni collettivi locali a sostegno della coesione e della competitività.
La seconda giornata (19 novembre), curata da IRIS Prato, sarà invece dedicata ad una riflessione sul tema della gestione della diversità, ovvero sulle modalità attraverso le quali le politiche locali cercano di affrontare una questione oggi cruciale: il mutamento dei contesti locali determinato dal crescente ruolo che vi svolgono attori nuovi e diversi come gli immigrati stranieri.
La terza giornata (20 novembre), curata da Marco Bellandi dell’Università di Firenze, sarà infine dedicata ad una riflessione più generale sulle prospettive di rilancio del settore industriale, anche attraverso un ripensamento delle specializzazioni locali e delle politiche in materia.
In particolare, si segnala la giornata del 19 anche per lo specifico approfondimento che sarà ritagliato sul caso territoriale di Prato.
Dopo la relazione introduttiva di Marco Revelli, professore di scienze dell’amministrazione presso l’Università di Torino, che concentrerà l’attenzione sulle principali trasformazioni globali che hanno interessato le città e i territori in Italia (con particolare riferimento ai casi di studio di Torino, Consonno in Brianza, Rossano Veneto, Marca Trevigiana, e degli ex centri siderurgici del meridione Taranto e Gioia Tauro), la relazione di Fabio Bracci e Andrea Valzania, ricercatori di IRIS Prato, concentrerà invece l’attenzione sul tema della gestione della diversità in un contesto locale peculiare come quello pratese. A partire da un progetto in corso di svolgimento, che intende supportare il Comune di Prato nella definizione di linee guida in materia di politiche migratorie locali, la relazione affronta il tema delle tensioni alle quali è sottoposto il modello di governance consensuale che ha tradizionalmente caratterizzato il distretto industriale. La ‘diversità’ in generale, e la presenza cinese in particolare, rappresentano oggi altrettante 'cartine di tornasole' delle tensioni che il modello distrettuale pare non essere più in grado né di contenere né tanto meno di utilizzare come potenziale fattore trasformativo.
A seguire, interverranno Adriano Cancellieri (IUAV Venezia), Alessandro Coppola (Politecnico di Milano) e Filippo Barbera (Università di Torino). I loro interventi reagiranno agli stimoli ed alle riflessioni proposte dalle prime due relazioni, affrontando il tema della gestione della diversità a partire dalle rispettive esperienze di studio e di ricerca.
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